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Sabato 10 Dicembre 2016, Madonna di Loreto
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Musei di Cremona

Cremona / Italia
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MUSEO ARCHEOLOGICO
c/o Complesso di San Lorenzo
Via San Lorenzo, 4
Inaugurato nel 2009, il nuovo Museo Archeologico di San Lorenzo costituisce lo sviluppo della vecchia Sezione Archeologica del Museo Civico. Si dice che ospita il “cuore” delle raccolte archeologiche cremonesi: in effetti, i reperti, rinvenuti a partire dall'Ottocento, restituiscono l’immagine della città, fin dalla fondazione romana. Le vicende storiche fino al III secolo d.C. sono testimoniate dai circa 500 oggetti esposti in tre sezioni: lo spazio pubblico, lo spazio privato e le necropoli.
Molto noti sono i mosaici della "casa del Labirinto" – che risale al I secolo d.C. – portati alla luce con gli scavi, nell'area della chiesa demolita di San Giovanni Nuovo, nonché la nicchia centrale del ninfeo, che contiene una statuetta di Artemide cacciatrice.
Nella parte dedicata dalle necropoli, sono particolarmente importanti – oltre ai resti di letti in osso lavorato, utilizzati per i cortei funebri – la lastra con ritratti della famiglia degli Arruntii, che fa parte di un monumento funerario della prima metà del I secolo d.C.

MUSEO BERENZIANO
c/o Seminario Vescovile
Via Milano, 5
Dedicato a Monsignor Angelo Berenzi, illustre studioso di storia cremonese, il Museo fu costituito nel 1913. Vi sono conservati reperti archeologici e una collezione di monete, per lo più di epoca romana. Interessante è anche la piccola pinacoteca, con una Natività di Altobello Melone, tre tavolette da soffitto di Bonifacio Bembo, due piccole tele del Genovesino, uno Sposalizio di Santa Caterina del Gatti, un ritratto del Passarotti, e parecchie opere di pittori cremonesi dell’Ottocento e del Novecento.

MUSEO CIVICO “ALA PONZONE”
c/o Palazzo Affaitati
Via Ugolani Dati, 4
Istituito nel 1887, si articola in varie sezioni. La sezione più importante è la Pinacoteca, il cui primo nucleo risale alla donazione di Sigismondo Ala Ponzone (1842). Il patrimonio fu poi arricchito con opere provenienti da alcune chiese cremonesi soppresse e da lasciti.
La Pinacoteca raccoglie opere prevalentemente cremonesi dal XV al XX secolo, ma anche di illustri pittori quali il Caravaggio e l’Arcimboldi. Spiccano la Madonna in trono e i Santi Tommaso e Giorgio di Benedetto Bembo, l'Incoronazione della Vergine di Bonifacio Bembo e le opere dei cremonesi Boccaccio e Camillo Boccaccino. Di rilievo anche i lavori di Luigi Miradori, detto il Genovesino e dei fratelli Campi.
Al secondo piano vi ha sede la sezione dedicata all'iconografia di Cremona, con opere legate alla storia della città e alla sua rappresentazione pittorica. Le successive sale del piano offrono una panoramica della pittura lombarda e cremonese del secondo Ottocento (Gorra, Colombi Borde) e del Novecento (Vittori, Rizzi).
Al terzo piano è il Gabinetto dei Disegni e delle Stampe, con una collezione che comprende circa duemila disegni e quattromila stampe. Tra la collezione di disegni emerge il gruppo dei fogli cremonesi del Cinquecento; mentre il nucleo più interessante della raccolta di stampe è rappresentato dai circa duecento esemplari risalenti ai secoli XV-XVI.

MUSEO CIVICO DI STORIA NATURALE
c/o Parco Vecchio Passeggio
Via Gioconda, 5
Il nucleo originario della sezione scientifica deriva dal lascito Ala Ponzone, cui si sono poi aggiunte altre raccolte donate da naturalisti locali. Filo conduttore del percorso proposto è la trasformazione delle funzioni museali, da collezione naturalistica a istituzione che oggi si occupa della conoscenza e della conservazione del proprio territorio.
Il percorso inizia quindi con la sezione storica e prosegue con un passaggio sistematico attraverso le singole discipline (mineralogia, petrografia, paleontologia e zoologia, con sezione botanica nel parco), per arrivare alla lettura del territorio cremonese. Sono poi allestite due sale in cui sono presentati gli arredi di tre antiche farmacie cremonesi.

MUSEO DELLA CIVILTÀ CONTADINA
Cascina “Il Cambonino Vecchio”
Via Castelleone, 51
Inaugurato nel 1978, presenta gli ambienti tipici e gli attrezzi di lavoro della civiltà agricola del Cremonese. Sono riprodotte la stalla antica, la “bugadeera”, (lavanderia), la casa del fattore e la casa padronale, il “barchessale”, la stalla nuova e un oratorio.

MUSEO STRADIVARIANO
c/o Palazzo Affaitati
Via Ugolani Dati, 4
Il Museo è diviso in tre sezioni: la prima riguarda l’itinerario costruttivo della viola contralto secondo la tradizione della scuola classica cremonese; in particolare, è stato scelto il corredo della viola contralto del 1690, che è uno dei più completi fra quelli conservati nel museo. La seconda espone una raccolta di strumenti, opera soprattutto di liutai italiani, realizzati fra la seconda metà dell’Ottocento e la prima del Novecento. La terza, dedicata alla collezione Salabue-Fiorini espone più di 700 reperti provenienti dal laboratorio di Antonio Stradivari.
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