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Venerdì 30 Settembre 2016, San Girolamo
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Basilica di San Fedele

Como / Italia
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La basilica romanica di San Fedele sorge sulla piazza omonima, che in epoca medievale fu centro dei commerci cittadini e sede del mercato del grano. Nel VII secolo, sull’area dell'attuale San Fedele sorse una basilica paleocristiana dedicata a Santa Eufemia. Nel 964 furono traslate in questa chiesa le spoglie di San Fedele, ufficiale romano convertito al cristianesimo e martirizzato sotto Diocleziano: dopo questa traslazione, la basilica fu ampiamente rinnovata ed intitolata a San Fedele. I lavori si conclusero intorno al 1120. All’epoca della Controriforma, l’edificio fu un po’ modificato nella sua planimetria, ma fu oggetto di interventi decorativi e figurativi di grande significato e qualità artistica. Altri restauri si ebbero in seguito, anche nel Novecento.
La facciata attuale è una ricostruzione neoromanica del 1914, realizzata da A. Giussani, che conserva il rosone rinascimentale della facciata del 1509. Monocuspidale con corpo aggettante laterale a destra, la fronte culmina con una decorazione ad archetti ciechi rampanti, caratteristica del romanico comacino. Il campanile, coevo al rifacimento della facciata, si sviluppa in quattro specchiature, con archetti e bifore e con trifore nella cella campanaria. Bella la zona absidale, con al centro l'abside poligonale ripartita su tre livelli.
L’interno, a croce latina, è diviso in tre navate delimitate da pilastri quadrilobati che sostengono i matronei. Questi furono chiusi nel Cinquecento per far posto a tele, affreschi e stucchi dell'apparato decorativo di epoca barocca. In breve: la volta a botte secentesca ed il tiburio furono decorati nel 1846 da V. de' Bernardi e da G. Valtorta; il Catino absidale fu affrescato da G. Beltrami nel 1848 con il Martirio di San Fedele. L'arca marmorea dell'altare, con le Reliquie di San Fedele è un monolito in marmo di Musso: i capitelli binati che la sorreggono sono quelli gotici dell'originario basamento trecentesco. Ai lati del presbiterio si fronteggiano la Cappella del Crocefisso e la Cappella della Madonna Purificata, entrambe barocche. L’ultima contiene una statua della Vergine in legno dorato, opera di Gaffuri del 1665, con angeli e una glorietta. Il catino absidale sovrastante reca un’importante Annunciazione della Vergine del 1613, opera di F. Carpano e D. Caresano. Begli affreschi decorativi, a lungo creduti di Gaudenzio Ferrari e della sua scuola, decorano le pareti. Notevole è anche la serie di affreschi medievali dipinti sul muro che divide il presbiterio dall’ambulacro nord, e che rappresentano La Trinità, Sant'Anna con la Madonna e il Bambino, La decollazione di San Fedele, una Madonna orante nella Mandorla, San Giovanni Battista e San Bartolomeo. Una parola merita infine l'organo, che è fra i migliori del Comasco, e che viene tuttora impiegato tuttora in occasione di importanti concerti.
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