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Martedì 27 Settembre 2016, San Vincenzo de' Paoli
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Massimo Macconi
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Guida Como

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Quali sono i posti da visitare a Como? Qui puoi trovare una guida di Como e molte informazioni utili: ristoranti, hotel, attrazioni, interessanti monumenti da visitare a Como.
Città lombarda fiera e stupenda, industriale e turistica ad un tempo, capoluogo di provincia con circa 85.000 abitanti, Como sorge vicino al confine con la Svizzera e si stende sul ramo occidentale del lago omonimo, uno dei principali laghi italiani. Così lo ha descritto Giovanni Verga:

E’ come un sogno in mezzo a cui passate … voi vi chinate sul parapetto a mirare le stelle che ad una ad una principiano a riflettersi sulla tranquilla superficie del lago, e appoggerete la fronte sulla mano sentendovi sorgere in petto dal pari ad una ad una tutte le cose care e lontane che ci avete in cuore e dalle quali non avreste voluto staccarvi mai.

La città vive in simbiosi con il suo lago e con i monti che lo circondano, incastonata come un gioiello in una verde conca all’estremità meridionale, parte di un paesaggio unico, romantico per eccellenza, prediletto dai poeti e dagli innamorati, modellato dalla natura e dall’uomo. Anche se oggi è completamente urbanizzato, il territorio continua ad essere il luogo incantevole scoperto e conquistato dai Romani quasi due secoli prima di Cristo. Da allora i turisti hanno continuato, attraverso i secoli, ad affluirvi, richiamati dal fascino esercitato dalla zona, dal clima dolce, dalle suggestioni degli echi e dei luoghi rievocati da Alessandro Manzoni.
Distese tra la Valtellina e la verde Brianza, le acque del lago – azzurre, calme, tranquille, appena increspate nel primo pomeriggio dalla carezza della “breva”, la brezza delle Alpi, adorne di boschetti di lauri spioventi – si lasciano solcare dolcemente. In cinque o sei ore è possibile percorrere tutto il lago col battello a vapore che va zigzagando lento da una riva all’altra, e conduce alla magica scoperta dei dintorni: boschi che s’arrampicano sui verdi pendii, cascatelle che scendono come fili argentati, caratteristiche chiesette, villini seminascosti dalla vegetazione, belle ville cinquecentesche e antichi incantevoli borghi che racchiudono testimonianze storiche d’inestimabile valore: Cernobbio, Blevio, Torno, Moltrasio, Tremezzo, Griante, Urio, Bellagio, spesso scenari di storie d’amore romantiche e drammatiche.
A Cernobbio, ad esempio, sorge Villa D’Este, un tempo dimora di nobili. Agli inizi dell’Ottocento l’acquistò Carolina di Brunswick, principessa del Galles che, dimenticando il suo rango, amò e promosse a suo ciambellano l’ex-cavallerizzo Bartolomeo Pergami. Lo scandalo sollevato dall’adulterio portò ad un processo quando Carolina tornò in patria per reclamare il titolo di Regina. Purtroppo la donna morì prima di veder riconosciuti i suoi diritti. E a Torno, nella famosissima Villa Pliniana, il principe Emilio Belgioioso, affascinante e con una bella voce da tenore, visse il suo idillio con Anna Maria, duchessa di Plaisance, che per lui lasciò il marito e il lusso della vita parigina e poi, dopo otto anni, lasciò anche il Principe. Griante, paesello rinomato per i vini, è famoso anche perché Stendhal, nel suo romanzo La Chartreuse de Parme, vi dedicò molte pagine. Fra Tremezzo e Cadenabbia, invece, c’è la famosa Villa Carlotta, un grandioso palazzo, con preziose opere d’arte ed un bellissimo parco con una splendida magnolia, viali fitti di acacie, castagni, bambù, palme, ciclamini, rigagnoli d’acqua sorgiva, e un pergolato di cedri ed aranci da paese delle fiabe.
Cosi puntellato da questi caratteristici paesini, il lago, sia di sera, quando le luci si riflettono moltiplicate nelle acque, sia alla luce diurna, quando i raggi del sole riverberano tra le onde increspate, sia quando la nebbia sale a velarlo dolcemente, è davvero ricco di fascino e d’incanto.
La città è ricca di storia, di personaggi e di monumenti storici. Se ne accorge subito il visitatore attento che ne percorre le strade e le piazze. Muovendo da Piazza Cavour, da cui si gode una splendida vista panoramica del lago, si accede al centro storico, che si stende a forma di quadrilatero, circondato da mura risalenti al XII secolo; qui – soprattutto nelle vie Odescalchi, Adamo del Pero, Vitani e Olginati – sono concentrati molti edifici che risalgono al medioevo: palazzi in pietra grigia e dall’aspetto un po’ severo, ma che nascondono all’interno bellissime corti, attentamente restaurate in anni recenti. In via Volta, un tempo cuore della nobiltà locale, dove si trova anche la casa dello scienziato omonimo, gli edifici sono invece in stile neoclassico. In Piazza del Duomo sorgono tre importanti monumenti: il Broletto, edificio del Duecento, ricostruito nel Quattrocento, con un portico dove si tenevano le assemblee popolari; la Torre civica, rifatta nelle linee originarie nel 1927; il Duomo, edificato fra il 1396 e il 1740, che riflette nella struttura i diversi stili avvicendatisi nei secoli. In via Vittorio Emanuele c’è l’abside di San Fedele, basilica romanica del XII secolo. Al termine di questa via si trovano anche i musei civici, nei palazzi Giovio e Olginati, e la Pinacoteca comunale di Palazzo Volpi. Poco distante è possibile ammirare la Torre di Porta Vittoria, a forma quadrata, risalente al 1192; insieme con San Vitale e con Porta Nuova, era un’antica fortificazione cittadina.
Le vie del centro sono costellate di bellissime botteghe, artigianali o di grandi firme, che vendono merce di altissima qualità. Famose sono le seterie di Como e le splendide cravatte e sciarpine che si trovano in vendita nei negozi, prodotte con i filati della zona.
Como è anche famosa per aver dato i natali, od ospitalità, a personaggi illustri. Ci limitiamo a ricordare: Plinio il Vecchio (famoso naturalista e scienziato della latinità); Plinio il Giovane (uomo politico e letterato di Roma); Paolo Giovio, storico; papa Innocenzo IX; e, soprattutto, Alessandro Volta, l'inventore della pila, al quale è dedicato un bellissimo museo all'interno del Tempio Voltiano, proprio in riva al lago.

Hai un solo giorno e non sai i principali luoghi da visitare a Como? Leggi la Guida ridotta
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