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Sabato 10 Dicembre 2016, Madonna di Loreto
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Via dell'Amore

Cinque Terre / Italia
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Il modo migliore per cominciare la scoperta delle Cinque Terre è percorrere la Via dell’Amore, che rappresenta il primo tratto del Sentiero Azzurro . All’ombra di scogliere spettacolari e con stupendi panorami, la Via dell’Amore è una bellissima passeggiata romantica, sul tratto di costa che unisce i due borghi di Riomaggiore e Manarola.
Il percorso è meraviglioso, a strapiombo sul mare. A destare l’ammirazione e lo sconcerto del visitatore è la nuda violenza della montagna - con le sue pareti a picco di roccia viva - che si specchia nelle limpide acque sottostanti, il tutto immerso nel silenzio della natura. Il tracciato è in molti punti scavato nella roccia, e qui la roccia ha una morfologia particolare. Lungo il sentiero, si possono ammirare diversi tipi di vegetazione, tipici della macchia mediterranea: l’agave, il fico d'India, la violacciocca, la ruta e molti altri.
La Via si estende per circa un chilometro e si può percorrere in meno di mezz’ora, ma tutti vi si fermano a lungo. Luoghi di sosta preferiti sono le panchine scavate nella roccia o quelle artistiche, dove i visitatori posano per le foto ricordo. Seduti, affacciati alle ringhiere o in cammino sul sentiero, sempre si sente l’onda che si frange sulle rocce, si respira l’aria salmastra e si gusta un paesaggio unico al mondo, un paesaggio che letteralmente incanta e fa sognare. La Via dell’Amore è stata percorsa da migliaia d’innamorati, dipinta da una folla di pittori, cantata da infiniti poeti. Uno di loro, senza nome, ha scritto:

Qui sulla strada dell’Amore
sopra la scogliera assolata
lambita dall’onda del Tirreno
ho lasciato il segno dei miei passi
subito spazzato dal vento
dai mille pensieri, dal nulla.


La storia di questa via è abbastanza curiosa. Nei primi anni del Novecento, per ammodernare la linea ferroviaria Genova-La Spezia, fu necessario realizzare la galleria tra Riomaggiore e Manarola, con l’uso delle mine. Si dovette quindi creare una polveriera lontana dai due centri abitati e scavare due sentieri a picco sul mare, uno da Manarola e uno da Riomaggiore, per raggiungere un luogo sicuro e di non facile accesso. Alla fine dei lavori, la polveriera fu smantellata, ma rimasero i due sentieri che la raggiungevano. Questi due sentieri furono poi allargati e collegati, dando origine, appunto, alla Via dell’Amore.
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