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Mercoledì 28 Settembre 2016, San Venceslao
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Palazzo Guidi

Cesena / Italia
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Situato in Corso Ubaldo Comandini, Palazzo Guidi fu eretto nel 1719 per volere della famiglia Carli. Ben presto, fu acquistato dai marchesi Guidi di Montiano che provvidero ad ampliarlo ed abbellirlo, munendolo di un ampio giardino e di un orto confinante con le mura cittadine.
Nel Settecento il Palazzo ospitò numerose personalità di rilievo, tra le quali la duchessa di Parma, Dorotea Sofia, nel 1729; il re di Sardegna Vittorio Emanuele III nel 1741; Napoleone Bonaparte nel 1797, come testimoniano le epigrafi conservate nell'atrio. Dopo essere divenuto proprietà della Congregazione di Carità, nel 1891 il palazzo fu acquistato dalla Banca Popolare di Cesena. Nei primi del Novecento passò al Comune che lo adibì a scuola, apportandovi modifiche strutturali che mutarono definitivamente la sua fisionomia originale.
Le decorazioni interne si sono aggiunte a partire dal Settecento fino alla metà dell'Ottocento: una sala del piano nobile ha un elegante soffitto abbellito dall'affresco di Giuseppe Milani, Allegoria dell'aria, in una composizione leggera, circondata da cesti di fiori e ghirlande, con effetti di sfondato prospettico.
I restanti ambienti dell'ala sinistra, benché conservino ancora soffitti riccamente decorati, risentono dell'uso improprio che il palazzo ha subito nel corso dell'ultimo secolo: il recente restauro del soffitto tardo-settecentesco della sala a pianta rettangolare, affacciata sulla strada, ci ha restituito la bella Venere circondata da Amorini, attribuibile ad un allievo di Leandro Marconi, forse anche autore del tondo con Putti danzanti.
Nell'ala destra dell'edificio sono meglio conservate le strutture originarie ed anche i motivi decorativi, attribuibili almeno in parte ad Angelo Masini. La vasta sala fu invece dipinta a tempera dal marchese Costantino Guidi con scene che ricordano i matrimoni di casa Guidi e la nobiltà dell'antico casato. La seconda sala che si affaccia sul corridoio, ci conserva uno dei soffitti più belli con l'affresco Offerte votive alla dea Cerere, raffigurata con falce e messi di fronte ad un'ara.
Il palazzo in origine non era solo abbellito da un ricchissimo apparato decorativo, ma conservava pure una notevole collezione d'arte, oggi purtroppo dispersa.
Palazzo Guidi si presenta oggi diviso in due parti, con ingressi separati e diverse destinazioni: nell'ala sinistra è ospitato il Conservatorio Statale di Musica "Bruno Maderna", mentre nell'ala destra si trovano la segreteria e i laboratori dell'EN.A.IP.
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