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Guida Cesena

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Quali sono i posti da visitare a Cesena? Qui puoi trovare una guida di Cesena e molte informazioni utili: ristoranti, hotel, attrazioni, interessanti monumenti da visitare a Cesena.
Nel suo “Viaggio in Italia” del 1956 lo scrittore vicentino Guido Piovene così delinea Cesena:

“Questa graziosa cittadina, circondata di bei frutteti, e perciò a primavera ravvolta di una nuvola d’alberi bianchi e rosa, addossata a un colle e dominata da una rocca che la include in parte, è nota anche nella cronaca delle ultime guerre, perché diede un buon numero di aviatori medaglia d’oro. Ivi ho raccolto molto di quel colore romagnolo, che ho poi versato in queste pagine solo in minima parte. Lo stesso assessore comunale che mi accompagnava era un tipo d’eccezione: mangiava la mattina, al risveglio, un piatto d’uova strapazzate con gli spezzatini d’agnello.
La splendida Biblioteca Malatestiana di Cesena è il cuore della cultura della Romagna. Costituita, a metà Quattrocento, per ordine di Novello Malatesta sul fondo di una più antica biblioteca conventuale, nella scia di quella di San Marco a Firenze, è una perfetta creazione del genio del Rinascimento. Non solamente per i codici corali miniati, incunaboli di gran pregio ch’essa contiene, ma per la stupenda sala, opera di Matteo Nuti, scolaro dell’Alberti. Col tempio malatestiano di Rimini, con il palazzo ducale di Urbino e con i più tardi palazzi degli Estensi a Ferrara è quanto di più puro ci abbia dato quel secolo in cui la cultura toccò l’estremo punto della raffinatezza. Appare, la meravigliosa sala, con due file di colonne in fuga prospettica e i muri cui il tempo ha dato sfumature verdi e rosee. Difficile associare più distillata purezza a più slancio di fantasia”.


Cesena è uno dei due comprensori della provincia romagnola di Forlì-Cesena, conta circa 97.000 abitanti ed è una città particolarmente ospitale e ricca di tradizioni. La testimonianza più rilevante della presenza romana è senz'altro la cosiddetta “centuriazione”, perfettamente conservata dell'agro cesenate, che con la sua viabilità, e i suoi insediamenti fondiari, ha condizionato tutta l'economia dei secoli successivi.
Il centro storico interamente restaurato, i palazzi e le numerose chiese arricchite da opere d'arte di notevole pregio e i numerosi musei sono in grado di offrire ai visitatori e alle scolaresche una consolidata attività ludico-didattica che comprende animazioni in costume, laboratori e visite guidate; ottime occasioni di approfondimento delle materie quali l'arte, la storia, le scienze, la letteratura e di conoscenza della città ricordata da Dante Alighieri e che ha dato i natali a due papi (Pio VI Braschi e Pio VII Chiaramonti).
Considerata una delle più pregevoli e rare testimonianze della cultura umanistica, la Biblioteca Malatestiana fu realizzata alla metà del Quattrocento su progetto di Matteo Nuti. Degno di nota e il trecentesco Palazzo Comunale sito sulla piazza del Popolo, e ristrutturato nel XVI e XVIII secolo, a fianco i resti del Palazzo del Governatore Ecclesiastico, un corpo fortificato del XIV secolo. Scendendo lungo la scalinata di via Malatesta Novello, si accede alla Rocca Malatestiana, costruita tra il XIV e XV secolo su preesistenti fortificazioni medievali; oggi la rocca è sede del Museo di Storia dell’Agricoltura, con interessanti ricostruzioni di ambienti tipici. La Cattedrale, costruita tra il 1385 e il 1405, ha un portale romanico risalente al XII secolo, mentre all'interno si può ammirare l'altare di San Giovanni, superba scultura di Giovanni Battista Bregno del 1949; nella cappella della Madonna del Popolo, si trova il Trionfo della Vergine di Corrado Giaquinto. Notevole è la collezione di dipinti antichi nella casa di riposo di Cesena, con la raccolta di cinquanta opere dal XV al XVIII secolo. Nella parte settentrionale si trova il quartiere di Val D'Oca, dove ha sede la Pinacoteca comunale con opere che spaziano dal XV al XVIII secolo, ma anche opere di età moderna e contemporanea; su di un colle a circa un chilometro dal centro abitato, si trova l’Abbazia della Madonna del Monte, che conserva pregevoli dipinti e pitture tra cui ricordiamo Le scene della vita di Maria, L'Annunciazione, Presentazione al Tempio, e una ricca raccolta di ex-voto disposta sulle pareti dell’abside.
Notevole a Cesena è anche la gastronomia, che aiuta non poco a rendere piacevole la sosta in città: nelle numerose trattorie si possono gustare i piatti locali, la piadina ("pièda") la cui origine latina viene sottolineata da Giovanni Pascoli che la definisce "Pan rude di Roma" e i vini romagnoli - famosi fin dall'antichità - fra i quali il sangiovese e l'albana. Oltre alle attività strettamente culturali, vengono organizzate manifestazioni fieristiche e sportive di notevole rilievo: il Mac-Frut (di carattere internazionale, realizzata annualmente nel mese di maggio, è legata alla produzione della frutta); Cesena in Fiera (realizzata annualmente nel mese di giugno e legata alla festa del patrono San Giovanni); la notte bianca (a fine estate, un'occasione di festa e d’incontri nelle strade e nelle piazze cittadine con un ricchissimo programma di spettacoli, concerti e iniziative culturali); Cesena a Tavola (realizzata annualmente verso la fine di ottobre); il Campionato Europeo di Trotto che si svolge nel mese di settembre di ogni anno all'Ippodromo del Savio. Nel periodo estivo gli spettacoli proseguono in alcuni spazi all'aperto, particolarmente suggestivi, come la corte della Rocca Malatestiana, e il Chiostro di S. Francesco. Di notevole interesse anche i numerosi circoli culturali, compagnie teatrali, gallerie d'arte, che organizzano iniziative di notevole qualità e che contribuiscono a fare di Cesena un importante polo di attrazione per quanti sono interessati all'arte e alla cultura.
Annotava Sergio Zavoli che “Al contrario di altri paesi la cui vita municipale fiorisce nel punto di maggior dilatazione della fragorosa via consolare, dove cioè la strada si allarga per far luogo a una grande piazza, e lì sembra sostare per poi riprendere la propria corsa, Cesena ha preferito raccogliersi in una dimensione più appartata e silenziosa. È una città, insomma, che tranne per qualche preciso interesse pochi attraverseranno e la cui fama è solida solo in virtù di durevoli cose …”.
Il genius loci si ritrova soprattutto nella semplicità delle cose e nella cordialità degli abitanti. Basta e avanza perché Cesena rimanga nel cuore di chi la visita.

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