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Martedì 6 Dicembre 2016, San Nicola
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Musei di Catania

Catania / Italia
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CASA-MUSEO GIOVANNI VERGA
Via Sant’Anna, 8
Monumento nazionale dal 1940 e museo dal 1991, è la casa in cui il Verga (1840-1922) trascorse l’infanzia, visse e morì. Qui furono scritti I Malavoglia e Mastro don Gesualdo, capolavori del verismo italiano. Il primo piano accoglie i 4000 volumi della biblioteca di Federico De Roberto. Il secondo piano conserva invece i libri personali del Verga – circa 2600 volumi – oltre agli arredi originali e a vari cimeli dello scrittore. Si possono così individuare i suoi autori preferiti, tra cui spiccano Luigi Capuana, Gabriele D’Annunzio e Grazia Deledda. Notevole è anche la stanza da letto, che comprende un salottino con caminetto e un armadio contenente abiti e cappelli d'epoca, decorato da ritratti della famiglia Verga.

MUSEO CIVICO BELLINIANO
Piazza San Francesco d’Assisi, 3
Inaugurato nel 1930, il Museo è allestito nella casa ove si ritiene che Vincenzo Bellini sia nato. Il museo si sviluppa su tre stanze e due piccoli vani. Vi si trovano lettere e documenti, quadri, miniature, targhe commemorative, partiture autografe, stampe e strumenti musicali. La disposizione, assai curata, del materiale esposto consente di cogliere l’evoluzione della vita e della carriera del grande compositore catanese.

MUSEO CIVICO Castello Ursino
Piazza Federico di Svevia
Costituito nel 1934, il Museo espone una stupenda collezione di vasi siculi, corinzi, attici e apuli, varie sculture greche, una sezione numismatica, una pinacoteca, sculture del Medioevo e del Rinascimento, oreficerie, arredi sacri e profani, e belle raccolte di armature, di stampe e di curiosità, tra cui una di presepi. I reperti provengono dalle collezioni dei Benedettini, degli Zappalà-Asmundo e del principe di Biscari. Particolarmente interessante è la Pinacoteca, che espone vari capolavori; la Madonna con Bambino (1497) di Antonello de Saliba; un Sant’Onofrio del Bernazzano; un San Giacomo di Bernardino Niger; una Madonna col bambino, della bottega di Lorenzo di Credi; l’Ultima Cena di Luis de Morales. Altre opere, provenienti da collezioni private, comprendono – tra altri – capolavori dei catanesi Michele Rapisardi e Giuseppe Sciuti.

MUSEO DIOCESANO Piazza Duomo,
Via Etnea, 8
E’ il Museo della Cattedrale e della sede vescovile ed è suddiviso in due sezioni: la prima, dedicata agli arredi liturgici della Cattedrale, si snoda nelle sale del secondo piano e si conclude al piano successivo nella cappella; la seconda, che accoglie gli arredi di altre chiese della città e della diocesi, si svolge nelle sale del terzo e del quarto piano. Il percorso – che si conclude nelle terrazze panoramiche dalle quali è possibile ammirare dall’alto la città barocca – consente di ammirare molte suppellettili sacre e oreficerie, che vanno dal Trecento all’Ottocento: si tratta soprattutto di ori, argenti, ceselli, ex voto, paramenti sacri, dipinti e sculture. In una stanza si conserva il "fercolo" d’argento, con cui vengono portati in processione i reliquiari di Sant’Agata, patrona di Catania.

MUSEO EMILIO GRECO
Piazza San Francesco d’Assisi, 3
Il Museo, ospitato nella stessa sede del Museo Civico Belliniano, contiene l’opera grafica di Emilio Greco (1913-1995), uno dei massimi artisti catanesi del Novecento, noto in particolare per le sue sculture. Le opere esposte sono soprattutto volti e corpi femminili, che si caratterizzano per la stupenda armonia delle forme. Preziosa è la serie delle acqueforti intitolate Commiati, accomunate da un forte carica d’erotismo.
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