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Lunedì 26 Settembre 2016, SS. Cosma e Damiano
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Chiesa di Sant’Agata al Carcere

Catania / Italia
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La Chiesa di Sant’Agata si affaccia su Piazza Santo Carcere, alla fine di Via Cappuccini, e sorge su un massiccio frammento delle mura di Carlo V. Essa è stata costruita di fronte al carcere ove, secondo la tradizione, Sant’Agata fu rinchiusa durante il processo e morì, dopo il martirio, nel 251 d.C. La chiesa è barocca e, diventata santuario, conserva alcune tra le più importanti reliquie della Santa. Dell’antico edificio rimane soltanto un vano di circa sei metri per quattro, a destra della navata della chiesa.
Si nota facilmente che le parti dell’edificio risalgono a epoche diverse. In particolare, il prospetto – realizzato su disegno dell’architetto Francesco Battaglia – è del 1760. In stile barocco siciliano, essa ha sostituito la facciata precedente, crollata per il terremoto del 1693. Nel 1762 il Battaglia vi collocò il magnifico portale romanico, che forse risale alla metà del Duecento. In marmo bianco e con arco a tutto sesto, il portale poggia su sei pilastrini decorati. Salvato dalle macerie del 1693, e rimosso dal Vaccarini, esso probabilmente apparteneva alla facciata dell’antico Duomo normanno.
L'interno si presenta in due stili diversi. La parte anteriore, come si è detto, è barocca con volta a botte, mentre la parte absidale risente della costruzione cinquecentesca e mostra un tetto a crociera che poggia su colonne sormontate da capitelli corinzi. La terza parte, fine Ottocento, è costituita dal presbiterio. Sull’altare maggiore spicca la pala del Martirio di Sant'Agata, opera di Bernardino Niger. Presso l'altare del Crocefisso sono due lastre di pietra lavica: su una di queste sono impresse le orme di due piedi, che – secondo la tradizione – sarebbero quelli di Sant’Agata.
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