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Venerdì 31 Ottobre 2014, San Quintino
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Anfiteatro Romano

Catania / Italia
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I resti più importanti dell’Anfiteatro romano di Catania si trovano sotto il manto stradale di Piazza Stesicoro. Qualche resto minore è visibile anche in Via Colosseo. L’Anfiteatro fu probabilmente costruito nella seconda metà del II secolo d.C., sotto gli imperatori Adriano e Antonino Pio. Era un’opera colossale, edificata a ridosso della collina di Montevergine; con una circonferenza esterna di 309 metri, e interna di 192, era uno dei maggiori anfiteatri della romanità, superato solo dal Colosseo di Roma e dall’Arena di Verona. Sembra che potesse contenere fino a 15.000 spettatori seduti.
Con la caduta dell’Impero romano, cominciò la decadenza dell’Anfiteatro. Già nel V secolo, gli Ostrogoti cominciarono a usarlo come cava per materiale da costruzione, e lo spoglio durò nei secoli; anche i Normanni utilizzarono le sue pietre per costruire la cattedrale cittadina. Sepolta dal terremoto del 1693, la struttura fu recuperata nel 1904-1907, soprattutto per opera dell’architetto Fichera.
Rimangono visibili il corridoio che separava l'anfiteatro dalla collina retrostante, una parte delle arcate esterne, alcuni grandi archi e volte con funzione di sostegno delle gradinate e dei corridoi interni. Della cavea, che aveva quattordici gradini, rimane una porzione del settore settentrionale, dove è visibile anche parte del podio. L'edificio fu realizzato con l'impiego di blocchi di pietra lavica, disposti in serie orizzontali consolidate da piani di posa in mattoni. I pilastri furono costruiti in opus quadratum; gli archi che vi si appoggiano, sono in mattoni quelli esterni e in pietra mista a malta quelli interni. Visibili sono ancora alcune lastre del rivestimento marmoreo del podio.
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