Login / Registrazione
Lunedì 26 Settembre 2016, SS. Cosma e Damiano
Ben Aveling - CC by-sa
follow us! @travelitalia

Guida Catania

Download Guida catania PDF
Guida catania PDF
9159 download
Quali sono i posti da visitare a Catania? Qui puoi trovare una guida di Catania e molte informazioni utili: ristoranti, hotel, attrazioni, interessanti monumenti da visitare a Catania.
Fondata all’inizio del tempo
da Elleni d’Eubea salpati a Nasso
col favor dell’aure di levante,
tu giaci Catania nella piana del sole.
Qui, carezzate di luce e d’azzurro
ondeggiano messi dorate
e sposa la vigna mandorli e olivi.
Terra di conquista arricchita dal mare,
superba d’arte, tempio del sapere,
da sempre vigila al tuo fianco
la gran mole del monte corrusco
che improvviso si desta e scatena
tempeste di fuoco e di morte.
(anonimo)

Catania, capoluogo di provincia, conta circa 300.000 abitanti, ed è la seconda città della Sicilia. Nota come la perla nera dello Ionio, essa sorge su uno spettacolare lembo di costa rocciosa alta, scura e frastagliata costituito dal nero basalto etneo. La città si trova sulla costa orientale dell'isola, ai piedi dell’Etna e a metà strada tra Messina e Siracusa, su un territorio pianeggiante. In epoca storica, Catania è stata distrutta ben sette volte da eruzioni vulcaniche e da terremoti. Fra questi ultimi, i più catastrofici sono stati quelli del 1669 e del 1693. Ricostruita dopo quest’ultimo sisma, Catania è una città moderna, con assetto geometrico ben proporzionato.
La classica visita alla città parte da Piazza Duomo, quindi dalla Cattedrale, che custodisce le reliquie di Sant’Agata, patrona della città, e di Vincenzo Bellini. Al centro di Piazza Duomo sorge la Fontana dell'Elefante o “Liotru”', costituita da un elefante in pietra lavica di età romana, simbolo della città. Sulla piazza prospettano il Palazzo del Municipio del Vaccarini e Palazzo Chierici, opera di Alozo di Benedetto; sulla sinistra sorge Porta Uzeda, eretta nel 1695 in onore del viceré spagnolo Paceco de Uzeda. A fare da sfondo al caratteristico mercato del pesce, c'è qui la splendida Fontana dell'Amenano, opera di Tito Angelini.
Lungo Via Etnea s’incontra Piazza Università, dove sorgono il Palazzo dell'Università e Palazzo San Giuliano. Proseguendo si nota la Basilica Collegiata del 1768 che conserva opere dello Sciuti e del Sozzi. Poco distante sono i famosi Quattro Canti di Catania, in cui Via Etnea incrocia Via San Giuliano. Sulla sinistra si trova Palazzo Minoriti, sede della Provincia e della Prefettura e, a seguire, la Chiesa dei Minoriti opera del Battaglia. Proseguendo tra le stupende facciate barocche dei palazzi settecenteschi, si giunge a Piazza Stesicoro, al monumento a Bellini, all'Anfiteatro Romano del II secolo d.C. e alla Chiesa di San Biagio, costruita nel luogo del martirio di Sant'Agata. Risalendo ancora Via Etnea si trova lo splendido Palazzo delle Poste e Villa Bellini. Il grande giardino della Villa è impreziosito da fontane, alberi secolari e statue di uomini illustri catanesi, tra cui Giovanni Verga. All'illustre scrittore verista la città ha dedicato una delle più belle e luminose piazze di Catania, dove lo scultore Carmelo Mendola ha riprodotto in una fontana il tragico naufragio della Provvidenza descritto ne I Malavoglia. Altra fontana notevole si trova in Piazza Giovanni XXIII, vicino alla stazione ferroviaria: rappresenta il Ratto di Proserpina ed è opera dello scultore Giulio Moschetti.
Sicuramente da visitare è il Castello Ursino, che sorge in Piazza Federico II e ospita un interessante Museo Civico. Né può mancare una passeggiata in Via dei Crociferi, arricchita da sontuose chiese barocche e da palazzi settecenteschi: lungo questa via si trovano l'arco e la Chiesa di San Benedetto, la Chiesa di San Francesco Borgia, l'ex Collegio dei Gesuiti che ospita l'Istituto d'Arte, e la Chiesa di San Giuliano. Fra le meraviglie del barocco catanese è senza dubbio Palazzo Biscari, con le sue stanze splendidamente affrescate, ancora utilizzate per feste e matrimoni di gran lusso.
Che dire del “genius loci” e dei Catanesi? Il confronto con Palermo ha tenuto banco per molto tempo, ma non sembra convincente. Non basta dire che Catania è un centro di produzione industriale e di traffici commerciali, mentre Palermo è un centro signorile, una capitale. In realtà, come ricorda l’anonimo poeta citato all’inizio, Catania è ed è sempre stato un centro d’intelligenza e di sapere. La sua Università fu la prima in Sicilia; i suoi figli illustri – Bellini, Verga, Brancati, Musco – non son da meno dei figli di Palermo. Una differenza comunque resta: Palermo, per molti versi tradizionalista, sembra orientata al passato, mentre Catania, per molti versi moderna, punta decisamente al futuro.
“Dulcis in fundo”. Il visitatore non frettoloso ha modo di gustare la cucina catanese, una delle più ricche e saporite della Sicilia. Fra gli antipasti spiccano l’insalata di mare e i masculini marinati. Fra i primi, la gustosissima pasta della Norma, la pasta col nero di seppia, la pasta ‘ncaciata e quella con i masculini. I secondi comprendono tutte le specialità di pesce, dalla frittura al pesce arrostito su carbonella, ma anche le salsicce di maiale di Grammichele e Linguaglossa – con contorno di caliceddi, di amareddi e cicoria – e la carne equina, cotta alla brace. Fra i contorni, abbondanti e variegati, si gusti la parmigiana (sformato di melanzane fritte), la caponata con melanzane e pomodori, l’insalata di finocchi o di aranci. Ricca la scelta dei dolci, dai cannoli di ricotta o di crema alla cassata siciliana, dalla frutta martorana ai biscotti della monaca, alle olivette di Sant’Agata. Ottimi i vini, specie i rossi dell’Etna.

Hai un solo giorno e non sai i principali luoghi da visitare a Catania? Leggi la Guida ridotta
Ti è piaciuta questa guida? Condividila su facebook™, twitter™ o altri social network!