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Sabato 3 Dicembre 2016, San Francesco Saverio
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Musei di Caserta

Caserta / Italia
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MOSTRA TERRAE MOTUS
c/o Reggia di Caserta
La mostra è permanente ed espone un’ottantina di quadri di artisti contemporanei, incentrate sul tema del terremoto. La Mostra nasce dopo il terremoto del 1980, che devastò l’Irpinia. Furono convocati a Napoli artisti famosi – tra cui Schifano, Haring e Warhol – che costituirono una specie di osservatorio artistico del sisma e produssero le opere relative. Queste furono esposte prima a Ercolano, poi a Parigi e infine, dal 1992, nell’attuale sede della Mostra, presso la Reggia di Caserta, ove si può ammirare la collezione completa.

MUSEO DELL’OPERA
c/o Reggia di Caserta
E’ una sezione didattica, introduttiva alla visita al monumento, ed è anche la scoperta di un’altra Reggia, quella sotterranea. Nelle sue sale si passa in rassegna lo sviluppo del territorio dall’epoca pre-romana fino ai nostri giorni. Inoltre viene illustrato il percorso dell’Acquedotto Carolino; sono mostrati schizzi, disegni e modelli approntati per la realizzazione del Palazzo Reale; è illustrata la famiglia reale con ritratti e dagherrotipi. Notevole è poi il tratto di necropoli venuta alla luce durante i lavori del 1990: le sette tombe a cassa di tufo con relative suppellettili e pochi resti ossei, lasciati in situ, sono databili alla seconda metà del IV secolo a.C.

MUSEO DI ARTE CONTEMPORANEA
c/o Complesso di Sant’Agostino
Nato nel 2008, il Museo fu ospitato in al Belvedere di San Leucio e poi trasferito nel quattrocentesco Complesso di Sant’Agostino.
Attualmente vi sono esposte le opere di circa trenta artisti locali, diventati famosi in Italia e nel mondo: Marello, Sparaco, De Core, Donzelli, Mafonso, Marino e Tariello, solo per ricordarne alcuni. Il Museo comprende anche una mediateca e una biblioteca storica.

MUSEO DELLE CERE “LE MUSE”
c/o Convento di Sant’Agostino
Il Museo ospita una galleria di personaggi importanti nella Storia di Caserta. Ogni personaggio è inserito in una scenografia apposita e indossa costumi personalizzati, confezionati dall'antica sartoria specializzata in costumi d'epoca, con stoffe pregiate, tra cui le famose sete di San Leucio.
Il Museo si divide in tre sezioni. La prima è dedicata alla dinastia dei Borbone, da Carlo a Francesco II, e comprende anche l'architetto Luigi Vanvitelli e il ministro Bernardo Tanucci. La seconda sezione è un omaggio alla storia antica e ai miti locali, dalla tradizione della Sibilla Cumana all'eruzione del Vesuvio. La terza sezione presenta i protagonisti recenti della cultura campana, ospitando le statue di cera di Salvatore Di Giacomo, Raffaele Viviani, Eduardo De Filippo, Totò, Vittorio De Sica, Massimo Troisi.

MUSEO DIOCESANO
c/o Chiesa del Santissimo Redentore
Poco distante dalla Reggia, il Museo Diocesano fu aperto nel 1996, con i fondi provenienti dall'Otto per mille alla Chiesa Cattolica. Il suo patrimonio artistico è formato da circa duecento opere. Si tratta di dipinti, sculture, arredi liturgici, paramenti sacri, reliquiari e “ex voto”, che vanno dal XIV al XIX secolo.
Il materiale proviene da varie chiese della diocesi, ed è stato raccolto dalla Curia dopo il terremoto del 1980. Sono esposti anche alcuni frammenti di sculture dell'XI e XII secolo, nonché lapidi del XV e del XVII secolo.
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