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Mercoledì 28 Settembre 2016, San Venceslao
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Complesso di Sant'Agostino

Caserta / Italia
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Quarto polo di attrazione turistica – dopo la Reggia, il Belvedere di San Leucio e il borgo medievale di Casertavecchia – il complesso conventuale di Sant’Agostino fu costruito verso il 1441 dai Padri Agostiniani. Oltre alla chiesa, il Complesso comprende un chiostro del Cinquecento e il relativo convento. Il convento fu soppresso nel 1652, perché spopolato. In esso subentrarono le Domenicane, che istituirono un Conservatorio per fanciulle indigenti. Alla metà del Settecento, la chiesa fu ristrutturata, probabilmente da Luigi Vanvitelli, con parte dei materiali usati per la Reggia. Divenne poi Parrocchia di San Sebastiano, dopo l’incendio del 1783 che distrusse la chiesa del patrono cittadino.
L’interno, a navata unica e con pronao, presenta nicchie laterali non molto profonde. In una di queste si trova la statua lignea di San Sebastiano, di PauI Morder Doss di Ortisei (1992). La chiesa conserva varie opere d’arte: nell'atrio, due affreschi del primo Seicento: Sant’Antonio Abate e Madonna delle Grazie; sempre nell’atrio, un’Addolorata di G. Scognamiglio, firmata e datata 1790, e Sant’Elena in adorazione della Croce ritrovata, bella tela della seconda metà del '600, proveniente dalla Chiesa di Sant’Elena in Caserta; nei vani di sinistra della navata si trovano alcuni affreschi del Cinquecento, tra cui una Maria Maddalena; gli ovali della navata raffigurano Santa Teresa, di A. Dominici, Santa Rosa da Lima di P. Bardellino, Santa Caterina da Siena di G. Diano e una Santa Carmelitana di D. Mondo, tutti della fine del '700. All'altare sinistro Santi Anna e Gioacchino con la Vergine bambina e i Santi Rocco, Michele e Antonio Abate di G. Diano, all'altare destro Madonna del Rosario e Santi Domenicani di Girolamo Starace. L'altare maggiore è della seconda metà dell'Ottocento.
Negli ultimi anni, il Complesso è diventato un vero e proprio Polo culturale: ospita, infatti, il Museo d’Arte Contemporanea, completo di mediateca e biblioteca storica, il Museo delle Cere e il Museo delle Feste e delle Tradizioni, ma anche una sala espositiva, laboratori dedicati alla pittura, alla scultura e alla recitazione, e un’emeroteca, la Casa delle associazioni e l'Università della Terza età.
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