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Mercoledì 28 Settembre 2016, San Venceslao
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Chiesa di Santa Maria de Foras

Campobasso / Italia
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Sorge nella contrada omonima, poco fuori il centro della città, presso le sorgenti del Foce, la cui acqua ha alimentato a lungo i mulini della città. Le prime notizie sulla Chiesa e sull’annesso convento risalgono al XIV secolo e riguardano il terremoto del 1348 e lo spostamento di alcuni abati. Tuttavia, la costruzione è sicuramente anteriore al 1200. La Chiesa fu completamente rifatta negli anni 1969-1970, rispettando pienamente le linee e le proporzioni dell’edificio precedente.
Santa Maria de Foras è una chiesetta particolarmente apprezzata dai filologi e dagli appassionati di iscrizioni latine. Sopra il portale della chiesa si legge un'interessante iscrizione del 1177 ("Veniam sibi criminis orans") con cui un certo Abate Giovanni sembra chiedere perdono per un peccato commesso. Sulla facciata, oltre all'inscrizione, sono notevoli le sculture dei capitelli e delle cornici. Sopra il portale, si ammira un bel rosone in vetri policromi, che raffigurano Dio Alfa e Omega. A destra della Chiesa s’innalza la torre campanaria, che contiene una campana fusa nel 1822.
L'interno è a unica navata terminante nell'abside. Il tetto è sostenuto da archi di pietra bianca, e il presbiterio è leggermente rialzato. Presso l’abside si aprono, a destra e a sinistra, le porte d'accesso alla sagrestia e a un altro vano di servizio. L'abside è illuminato da vetrate policrome che raffigurano l'Immacolata, i Santi Cristoforo e Rocco e i simboli cristologici. In passato la chiesa era abbellita con opere d'arte di notevole rilievo, distrutte in gran parte dal terremoto del 1348. Oggi restano da ammirare le statue settecentesche dell’Assunta e di San Rocco di Paolo Saverio Di Zinno, l’autore dei “Misteri”, e un San Cristoforo di Emilio Labbate (1890).
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