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Martedì 6 Dicembre 2016, San Nicola
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Castello Monforte

Campobasso / Italia
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Il possente Castello Monforte sorge, in posizione strategica, sul colle roccioso che sovrasta Campobasso. Pare sia stato costruito intorno al 1100 dal conte Ugone II de' Molisio, sui resti di un antico insediamento sannitico. Certamente, la struttura fu ricostruita dopo il terremoto del 1348 e assunse l’attuale conformazione alla metà del Quattrocento, ad opera del Conte Nicola II dei Monforte-Gambatesa, detto “Conte Cola”. La fortezza ebbe un importante ruolo militare durante la guerra tra Giovanni d'Angiò e Ferrante d'Aragona per il possesso del regno di Napoli (1459-1464). In questo periodo, il Conte Cola completò la fortificazione del maniero. In particolare, fece costruire un fossato artificiale, un bellissimo portale d'ingresso e il ponte levatoio. La fortezza fu poi completata con quattro torrioni cilindrici, di stile aragonese, posti agli angoli del complesso. Infine, per migliorare il sistema di difesa del Castello, fu costruito un camminamento di ronda attorno alla sommità del monte, interrotto da torrette circolari: una di queste è ancora visibile, a ridosso della chiesa di Santa Maria Maggiore. Il Castello fu dimora di Manfredi di Svevia, Carlo I, Carlo d’Angiò, Luigi d’Angiò, Re Federico d’Aragona. Agli inizi del Cinquecento, con l'abbandono dei Monforte, il complesso subì un forte ma inevitabile ridimensionamento. Divenne addirittura un carcere e non venne più abitato in modo continuo. Solo nel 1861 il Castello fu acquistato dal Comune di Campobasso, che trasformò i sotterranei in serbatoio d'acqua.
La struttura è a pianta rettangolare. L'ingresso principale si trova sul piazzale dei Monti, di fronte alla chiesa della Madonna del Monte, ma quello originario era sul lato opposto, e vi si accedeva attraverso un ponte levatoio. Oggi è possibile rintracciare le originarie "buche pontate", ossia i fori entro i quali passavano le corde che alzavano e abbassavano il ponte, e i pochi resti del fossato. Dall'interno è possibile vedere l'ingresso originario, oggi murato. Il castello presenta alcune finestre quadrate, probabilmente successive alla fase medievale, diverse feritoie e le merlature guelfe. Sul portale, si nota lo stemma della famiglia Monforte: una croce accantonata da quattro rose.
L'interno, privo di soffitto, conserva un vasto cortile, dove sono visibili le tracce delle scale che conducevano ai piani superiori. Nelle sale interne, si riesce, con un po' d’immaginazione, a ricostruire gli ambienti di una volta che, per la funzione sostanzialmente militare della fortezza, dovevano essere alquanto sobri. Sulla sinistra rispetto all'ingresso del castello si trovano il "Sacrario dei Caduti della grande guerra" e una scalinata che conduce alla parte più alta del castello, da cui si può ammirare il panorama circostante. Dal terrazzo si può accedere al mastio, ove è installata la stazione meteorologica dell’Aviazione Italiana.
Nella parte sottostante al castello, si estende un tunnel sotterraneo, utilizzato per le sortite contro gli assedianti. Il cunicolo è lungo poco più di un chilometro; vi si sono rinvenute armi e ossa, probabilmente degli antichi difensori del maniero.
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