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Domenica 4 Dicembre 2016, San Giovanni Damasceno
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Musei di Caltanissetta

Caltanissetta / Italia
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ANTIQUARIUM ICONOGRAFICO DI SABUCINA
Contrada Sabucina
A Sabucina - dodici chilometri a est di Caltanissetta, sulla statale per Enna - sono stati riportati alla luce resti di un villaggio capannicolo (XII sec. a.C.), la successiva fase indigena (VII sec. a.C.) e un tratto di mura del V o IV secolo a.C.
Esposti nel cosiddetto Antiquarium Iconografico, i reperti dimostrano che, pur mutando le condizioni storiche e politiche, a Sabucina si sono susseguiti vari insediamenti, che vanno dall'età del bronzo antico (fine III – inizio II millennio a.C.) all'età ellenistica (inizi del III secolo a.C.). I dati archeologici ricavati dall'indagine scientifica e metodologica consentono di delineare le varie fasi di vita del centro di Sabucina.

MUSEO ARCHEOLOGICO
Via Napoleone Colajanni
Fra i più importanti musei della Sicilia, contiene reperti fondamentali per la conoscenza delle popolazioni indigene, che hanno lasciato oggetti in bronzo e soprattutto in ceramica. Esposti in ordine cronologico e topografico, i reperti consentono di ricostruire la vita del centro su cui sarebbe sorta Caltanissetta. Per la maggior parte, i materiali provengono dalla necropoli di Mazzarino e dagli scavi condotti negli anni 1950-1960 in territorio nisseno, a Pietrarossa, San Giuliano, Palmintelli, Gibil Gabib, Sabucina, Vassallaggi e Capodarso. Importanti sono i reperti preistorici del III e del II millennio a.C. (vasellame di produzione locale del VII-VI secolo a.C., vasi e strumenti dalle capanne della tarda età del Bronzo), provenienti da Sabucina e Gibil Gabib. Notevoli anche i reperti di età arcaica, classica, romano-imperiale e bizantina.

MUSEO DEL FOLCLORE
c/o Chiesa di San Pio X
Via Napoleone Colajanni
Il museo conserva le “Vare” (o “Misteri”), ossia i gruppi statuari tardo-ottocenteschi in cartapesta, a grandezza naturale, che riproducono i momenti della Passione di Cristo, cioè le stazioni della Via Crucis. Questi gruppi - nella giornata del Giovedì Santo - sfilano nella più importante processione della Settimana Santa nissena.

MUSEO DIOCESANO DI ARTE SACRA “GIOVANNI SPECIALE”
c/o Seminario Vescovile
Viale Regina Margherita, 29
Fondato nel 1983 da Monsignor Giovanni Speciale, il Museo conserva argenterie e dipinti dei secoli XVII e XVIII, opera di autori locali. Si tratta di circa cinquecento oggetti tra dipinti, tessuti, oreficerie, sculture, una tela della Madonna del Rosario di Gian Battista Corradini (1614), e una copia cinquecentesca dello Spasimo di Sicilia di Raffaello. Il materiale esposto introduce alla conoscenza della storia e della cultura, dal XV al XIX secolo, del territorio nisseno e i legami con il resto dell’Isola.

MUSEO MINERALOGICO PALEONTOLOGICO E DELLA ZOLFARA
c/o I.T.I.S. “Sebastiano Mottura”
Viale della Regione, 71
Unico nel suo genere nell’Italia meridionale, il Museo descrive - con pannelli, grafici e diagrammi - la passata attività delle antiche zolfare della zona di Caltanissetta. In provincia, esistono ancora diversi impianti di estrazione caduti in disuso, ma ben conservati. Oltre a una bella collezione d’importanti minerali di tipo gessoso solfifero, di rocce e fossili rari, il Museo conserva anche alcuni strumenti d'epoca utilizzati nella vita delle miniere, come i castelletti di estrazione, i vagoncini utilizzati per il trasporto dei minerali, i forni "Gill". Interessante è la ricostruzione in scala di uno spaccato di miniera, dove è possibile riconoscere le gallerie, il pozzo di estrazione e i forni. Il museo conserva inoltre una ricca serie di carte geologiche della Sicilia.
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