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Sabato 23 Agosto 2014, Santa Rosa da Lima
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Chiesa di San Michele

Cagliari / Italia
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La Chiesa di San Michele sorge al termine di Via Azuni ed è uno dei maggiori esempi di barocco spagnolo della Sardegna. Grazie ad un lascito, fu eretta dai Gesuiti nella seconda metà del Seicento, sulle rovine di un precedente oratorio intitolato ai santi Michele ed Egidio. Come ricorda una lapide murata all’ingresso, la chiesa fu consacrata nel 1738.
Benché i lavori di costruzione siano durati quasi un secolo, l’edificio appare molto unitario sia nell'impianto architettonico, sia in quello decorativo. Esso risponde pienamente ai canoni del potente e colto ordine gesuitico, all'interno di una concezione culturale tipicamente barocca.
La facciata, ricca d'ornamenti, è aperta da un porticato che immette in un ampio atrio. Al centro dell'ingresso s'innalza il Pulpito di Carlo V, dal quale l'imperatore avrebbe assistito alle cerimonie religiose indette in occasione della sua partenza per Algeri, nel 1535.
L’interno è a pianta centrale e aula unica, su un ottagono ampliato a croce nei lati opposti, con sei cappelle radiali intercomunicanti, tre per lato, voltate a botte. L’arredo (altari marmorei, dipinti, affreschi, stucchi e mobili da sagrestia) fu realizzato nella prima metà del Settecento, grazie alla munificenza di Francesc'Angelo Dessi. Nelle decorazioni interne, elementi tardo gotici si combinano con moduli classicheggianti, secondo un gusto tipicamente spagnolo.
Nel corso del Settecento, fu costruita la sagrestia a pianta rettangolare e volta lunettata. Essa comunica con la chiesa tramite un ambiente quadrato, voltato a crociera, in cui è possibile ammirare tele raffiguranti i Misteri del Rosario di Giuseppe Deris e le sculture lignee rappresentanti i Misteri della Passione
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