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Lunedì 1 Settembre 2014, Sant'Egidio
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Guida Brescia

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Quali sono i posti da visitare a Brescia? Qui puoi trovare una guida di Brescia e molte informazioni utili: ristoranti, hotel, attrazioni, interessanti monumenti da visitare a Brescia.
Lieta del fato Brescia raccolsemi,
Brescia la forte, Brescia la ferrea,
Brescia leonessa d'Italia
beverata nel sangue nemico.

(G. Carducci: Odi barbare, Alla Vittoria Alata)

Seconda città della Lombardia, Brescia sorge ai piedi delle Prealpi, ove la Val Trompia sbocca nella Pianura Padana. E’ capoluogo di provincia ed ha circa 190.000 abitanti. L’economia della città e della provincia si basa sul commercio e sull’industria (acciaierie, costruzioni meccaniche e ingegneristiche, armi, produzioni laniere e tessili, materie plastiche, abbigliamento, prodotti alimentari e chimici ecc.). Fiorente è anche l’agricoltura, con la produzione di ottimi vini. Sviluppato il terziario, soprattutto il turismo, sui vicini Laghi di Garda e d’Iseo.
Ma Brescia è anche ricca di storia, di architettura e d’arte, tanto che la città è stata definita "Bella e scontrosa, fiera custode delle proprie bellezze artistiche: tutta da scoprire".
Così la scoprì e la descrisse Corrado Alvaro, il grande scrittore calabrese del Novecento.
“Mi accorsi, mentre andavo cercando a Brescia il famoso centro con le sue tre piazze di cui una nuovissima, e sono tre epoche, che il colore delle città lombarde è sui toni del bistro, del marrone, dell'ocra. Sarà la luce, sarà il colore degli edifici, ma è quello che nei quadri leonardeschi patinati dal tempo fa risaltare gli azzurri e i verdi, in cui i fiumi hanno colore di mare invernale. In questo colore le vecchie città lombarde portavano gli affreschi delle facciate, o le tinte chiare di alcune case. A Brescia, invece, si ha l'impressione d'una nuova presenza, sembra di essere sotto il riflesso d'un lago o d'una cava di pietre. Alla fine si capisce che è l'uso grande delle pietre e dei marmi che dà questo colore alla città, la pietra vecchia e quella nuova, l'una patinata dal tempo e divenuta lattescente, l'altra bianchissima, invernale.
Brescia è il trionfo della pietra, non v'è strada che per quanto scialba, vecchia, scolorita, uniformata, sotto una tinta giallastra, non risenta di questa luce diffusa, fredda e quasi fosforescente. A momenti par di scoprire una luce imminente, il riverbero di un'acqua alpina. [...] Brescia, fabbricata nelle sue cose monumentali col botticino, a questa pietra deve il suo chiarore. Di qua ripensavo al Vittoriano di Roma, e mi parve di rivederlo sotto altro colore, questo ghiaccio nel cuore dell'Urbe lucente. C'era da conciliarsi con questa pietra che i romani guardano in piazza Venezia con la sola preoccupazione, ormai, che diventi scura. Una città intera come Brescia, che dove più dove meno ha codesto colore, nel suo sito, nella sua luce moderata, ha tutta una qualità luce che direi lunare, e si presenta così al viaggiatore che percorra le sue strade a piedi, cercando d'indovinare la piazza alla confluenza delle strade, essendo la pianta di questa città a forma di cuore.
Credevo di arrivare subito nella Piazza Nuova [Piazza Vittoria], ed era la prima domenica dopo l'inaugurazione di essa, la sua prima domenica di vita. Mi trovai invece in Piazza della Loggia e qui proprio m'incantai per un pezzo. I monumenti del Rinascimento in Lombardia hanno lo stesso tono che, a sorprendere una civiltà artistica fuori dei suoi limiti naturali, sono il segno di un impero spirituale che in Italia sostituì spesso l'impero politico e l'unità. La struttura della Loggia, poi, ha elementi che allargano l'idea che noi abbiamo del Rinascimento, e fanno balenare il pensiero che quest'arte esemplare porti in sé elementi non soltanto del nostro classicismo di tutte le arti, il principio stesso delle aspirazioni artistiche dell'uomo. Non mi stupirei di ritrovare quella cupola a scafo in un oriente lontano, quello che fa pensare, nella sua perfezione, a un altro rinascimento lontano da noi. La Loggia dice Venezia, e i diversi significati raggiunti dall'arte in quel clima.
Si poteva stare delle ore in quest'illustre piazza, a guardare il ritmo di quest'edificio, o l'orologio del portico settentrionale come si muoveva, quasi trascinando nel suo moto lento e fatale non solo le ore, ma i segni dello zodiaco, le posizioni dei pianeti, le fasi della luna, i progressi del sole. E non soltanto questo curioso orologio, ma la conformazione della piazza, la sua logica la sua proporzione, l'equilibrio delle masse e dei colori, i commenti ordinati di ogni parte di essa, la pietra e l'intonaco, il muro liscio e nudo e il portico lavorato; tutto grande e insieme familiare, con la sua gerarchia di masse e di toni, come se ogni elemento dipendesse dal comando d'un maestro, una piazza in cui l'armonia diventa cosa sonora, e la mente vi si attarda come nelle descrizioni che il mare e il vento fanno di sé. Questo lusso tutto Italiano, in cui il nobile e il rustico, lo spontaneo e l'architettato si alternano con tanta sapienza, questo segno di vera distinzione, questo divertimento dell'intelligenza, dove si trovano più? [...]
La città non ha una parte di protagonista nella storia comunale e signorile italiana, e neppure in quella romana; ma da tutte ha tratto il senso della civiltà in modo eminente, nell'orbita delle civiltà maggiori e dominanti ha serbato una personalità sua, s'è fatto un carattere tutto per sé, una tradizione d'istinto, di discendenza, come un satellite luminoso di qualche grande astro. [...] E’ come ritrovarsi in un'antica casata di provincia, dove rimangono tradizioni di vita ornata, e di virtù; per essa i nomi di fedele, gregaria, sorella, hanno un senso alto, è la bellezza e la forza delle civiltà autoctone nate da un felice incontro di sangue. E’ la civiltà del benessere e del sentimento cittadino”.

Monumenti

Chiese
Chiesa dei SS. Faustino e Giovita
Chiesa dei SS. Nazaro e Celso
Chiesa di San Clemente
Chiesa di San Faustino in Riposo
Chiesa di San Francesco
Chiesa di San Giovanni Evangelista
Chiesa di San Giuseppe
Chiesa di Sant'Agata
Chiesa di Santa Maria dei Miracoli
Chiesa di Santa Maria del Carmine
Chiesa Santo Corpo di Cristo
Duomo Nuovo
Rotonda (Duomo Vecchio)
Santa Giulia
Santuario Repubblicano

Palazzi
Broletto
Domus dell'Ortaglia
Palazzo del Monte di Pietà
Palazzo della Loggia
Palazzo Martinengo

Teatri
Teatro Grande
Teatro Romano

Castelli e forti
Castello di Brescia

Piazze e vie

Piazze
Piazza del Foro
Piazza della Loggia
Piazza Paolo VI

Musei

Musei
Musei di Brescia
Museo del Risorgimento
Museo delle armi "Luigi Marzoli"
Museo Diocesano d'Arte Sacra
Pinacoteca Tosio Martinengo

Storia

Storia
Storia di Brescia

Varie

Varie
Arengario
Tempio Capitolino
Torre della Pallata

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