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Chiesa dei Domenicani

Bolzano / Italia
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La Chiesa dei Domenicani con l'attiguo chiostro si trovano sulla piazza omonima, poco lontano dal Duomo. Il tempio risale al Duecento, ma fu ricostruito ed ampliato ai primi del Trecento, secondo lo schema proprio degli Ordini Mendicanti: aula unica, con soffitto ligneo e presbiterio absidato coperto da volte a costoloni. La chiesa fu poi dotata di cappelle gentilizie e fu costruito il complesso conventuale, articolato in origine intorno a tre chiostri, dei quali solo uno è rimasto. La chiesa fu più volte rimaneggiata: verso la metà del Quattrocento la navata fu tripartita con la costruzione di volte gotiche su pilastri ottagonali; nel Seicento furono aggiunte due cappelle, tra cui quella dei Mercanti. Il convento fu soppresso nel 1785 da Giuseppe II e rapidamente decadde subendo spoliazioni e manomissioni; fu poi danneggiato dai bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale. L’interno conserva tesori d’arte del Trecento. Di scuola giottesca sono gli affreschi della Cappella di San Giovanni (1330), tra cui lo stupendo riquadro con il Trionfo della Morte; gli affreschi della Cappella di Santa Caterina (1335-1340), e quelli della Sala Capitolare (1340-1345 ca.). Nella seconda metà del secolo l’Alto Adige sente l'influsso della pittura veronese, qui rappresentata dalla Madonna Castelbarco (1379). Sul finire del secolo si forma la "Scuola di Bolzano", corrente pittorica che unisce elementi stilistici italiani e tedeschi. A questa scuola appartiene l’Affresco Castelnuovo (1404), opera di Hans Stotzinger di Ulma.
Nel chiostro, l'originaria decorazione trecentesca è stata sostituita da una serie di affreschi di Friedrich Pacher, realizzati intorno al 1496, con Storie di Maria e Storie della Vita di Cristo. Altri dipinti, minori, si devono alla mano di Sylvester Müller, pittore locale degli inizi del Cinquecento.
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