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Lunedì 26 Settembre 2016, SS. Cosma e Damiano
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Palazzo Re Enzo

Bologna / Italia
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Tra gli edifici comunali centrali, è quello merlato a nord, sulla piazza del Nettuno. Palazzo Re Enzo fu costruito intorno al 1245 per affiancarsi al Palazzo del Podestà e consentire la massiccia partecipazione popolare al governo della città. Chiamato inizialmente Palazzo Nuovo, proprio per distinguerlo da quello del Podestà, cambiò poi nome per via di un episodio storico. Vi fu infatti rinchiuso - e tenuto prigioniero per 23 anni - Re Enzo di Sardegna, figliastro dell’imperatore Federico II, vinto alla battaglia di Fossalta (1249). Sulla prigionia di Re Enzo si raccontano numerose leggende che lo vedono protagonista di tentate fughe e segrete relazioni amorose. Si sa per certo che Re Enzo fu trattato con tutti gli onori: aveva intorno a sé una piccola corte regale, perfino un cuoco personale. Fu sepolto, come aveva desiderato, nella grande basilica di San. Domenico.
Dal punto di vista architettonico, il palazzo subì modifiche per mano di Antonio di Vincenzo alla fine del Trecento, e per opera del Dotti nel Settecento. Restauri importanti furono eseguiti all'inizio del Novecento grazie ad Alfonso Rubbiani. Sotto il palazzo si apre la volta di un pittoresco quadrivio pedonale e sulla destra vi è l'accesso per la cappella di Santa Maria dei Carcerati, dove si recavano i condannati a morte. Il pianterreno del palazzo era usato come magazzino di armi e deposito del "Carroccio". Il Carroccio non doveva mai cadere nelle mani del nemico perché era simbolo del Comune. Oggi nel Palazzo Re Enzo vi sono alcuni uffici.
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