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Domenica 11 Dicembre 2016, San Damaso I
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Certosa di Bologna

Bologna / Italia
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Il cimitero ottocentesco di Bologna si trova appena fuori città, ai piedi del Colle della Guardia. Esso fu fondato nel 1801 all'interno della Certosa di San Girolamo di Casara, antico monastero dei Certosini, fondato nel Trecento e soppresso nel 1797, assieme alla chiesa. La chiesa di San Girolamo conserva il trittico della Passione di Cristo, opera di Bartolomeo Cesi, un bel coro ligneo intarsiato e le tele del ciclo cristologico, opera dei più importanti pittori bolognesi del XVII secolo. In epoca napoleonica alcuni dipinti di Antonio e Bartolomeo Vivarini, di Ludovico e Agostino Carracci e del Guercino, furono trasferite alla Pinacoteca nazionale di Bologna. Interessanti sono anche le sculture del Rizzoli e del Minguzzi.
Le famiglie nobili e borghesi di Bologna mostrarono grande interesse per la costruzione di tombe di famiglia. Fu così che la Certosa cominciò a trasformarsi in un vero e proprio "museo all'aria aperta". Essa è ricca di sculture del periodo neoclassico e di tombe del periodo realista: i monumenti funebri dipinti ad affresco o a tempera su muro, sono forse unici al mondo. Per questi motivi, soprattutto nel XIX secolo, la Certosa divenne famosa e fu visitata da viaggiatori illustri (Byron, Dickens, Mommsen, Stendhal).
Nel tardo XIX secolo, mentre si lavorava per ingrandire l'area cimiteriale, fu scoperta una necropoli etrusca con 420 tombe. I reperti archeologici sono esposti nel Museo Civico Archeologico. Alla Certosa sono sepolti molti personaggi illustri, tra cui: lo statista Marco Minghetti, i pittori Giorgio Morandi e Bruno Saetti, il poeta Giosuè Carducci, lo scrittore Riccardo Bacchelli ed il compositore Ottorino Respighi.
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