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Domenica 25 Settembre 2016, Sant'Aurelia
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Guida Bergamo

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Quali sono i posti da visitare a Bergamo? Qui puoi trovare una guida di Bergamo e molte informazioni utili: ristoranti, hotel, attrazioni, interessanti monumenti da visitare a Bergamo.
Terra che il Serio bagna e il Brembo inonda,
Che monti e valli mostri all'una mano,
Ed all'altra il tuo verde e largo piano,
Or ampia ed or sublime ed or profonda,
Perch'io cercassi di sponda in sponda
Nilo, Istro, Gange o s'altro è più lontano,
O mar da terren chiuso o l'oceano
Che d'ogni intorno lui cinge e circonda,
Riveder non potei parte più cara.


Con questi versi Torquato Tasso, ancor giovane, si rivolgeva a Bergamo, sua città paterna, colorandola di sentimento poetico, ma anche collocandola nell’ambiente circostante.
Bergamo - capoluogo lombardo di provincia, con circa 117.000 abitanti - si caratterizza all’occhio del turista per la curiosa caratteristica di essere divisa in due parti, separate in altezza: la Città Alta e la Città Bassa. Diciamo subito che ben altre differenze dividono “Berghèm de sura” da “Berghèm de sota” e che cogliendo queste differenze si entra profondamente nel cuore della città lombarda, si riesce a capirla e ad amarla.
Bergamo è preziosa città d’arte, influenzata contemporaneamente dalla cultura figurativa lombarda e da quella veneta. Nel suo insieme, essa dimostra che il vecchio ed il nuovo possono fondersi in modo armonico. Diremo di più: qui il Medioevo, i fasti rinascimentali e i miti dell’epoca moderna si compongono in un mosaico unico e multiforme, che fanno di Bergamo una città irripetibile, la meta ideale per chi ama le atmosfere pulite, le suggestioni cittadine, per chi cerca le mille manifestazioni dell’arte - specie italiana - ma preferisce gustarle in ambienti costruiti a misura d’uomo, lontano dal frastuono e dalla folla che gremisce i grandi musei e le grandi città.
Bergamo città d’arte. Nella vicina Albino nacque G.B. Moroni, uno dei maggiori ritrattisti del cinquecento, dal tocco realista ed introspettivo. La città nel Seicento ha dato i natali ad Evaristo Baschenis e Fra' Galgario. Nel 1908 qui nacque Giacomo Manzù, il famoso scultore dei busti di cardinali, dal taglio espressionistico e drammatico. Bergamo città della musica, dette i natali a Gaetano Donizetti, compositore ottocentesco di fama mondiale, ma è anche la città del grande direttore d'orchestra G. Gavazzeni.

CITTÀ ALTA
Stretta nella sua cerchia di mura, Città Alta colpisce, oltre che per gli straordinari monumenti che racchiude, per la particolare atmosfera che vi si respira, che pare capace di riassumere in pochi scorci secoli di storia. Essa rappresenta il cuore nobile ed antico di Bergamo, che ha mantenuto nei secoli il suo profilo medievale e cinquecentesco. Il suo aspetto ha la fierezza della pietra che ha visto da vicino i mille cambiamenti della storia, delle istituzioni, delle idee, delle umane follie. La modernità avanzante non l’ha toccata, non l’ha deturpata, non le ha tolto niente e - per fortuna - non vi ha aggiunto niente. Alta sulla collina, si erge come una grande fortezza d’altri tempi: un complesso di mura lunghe e possenti la protegge dall’esterno e testimonia gli anni della guerra, quando Bergamo era contesa fra gli eserciti e i capitani di ventura milanesi e veneziani. Ora Le Mura fanno da stupenda cornice alla Cittadella medievale, ove stradine strette e lastricate conducono alla grande Piazza Vecchia e a Piazza Duomo: qui si respira il passato, qui si affaccia - con fascino discreto e in pittoresca asimmetria - il patrimonio d’arte, di storia e di cultura della città. Quasi in un cerchio magico, quasi uniti in mutua difesa, vi si trovano raccolti il Palazzo Nuovo, il Palazzo del Podestà, la Torre Civica detta “Campanone”, la Cattedrale e la Basilica di Santa Maria Maggiore, il Battistero, il Tempietto di Santa Croce e la stupenda Cappella Colleoni. Vi si trova anche la Corsarola, ossia la passeggiata che attraversa il borgo antico, tra le vetrine illuminate e i profumi della cucina tipica. Incantevole e romantico è il panorama dei monti circostanti, delle vallate e della pianura che si perde in lontananza, specie quando - all’imbrunire - le luci della pianura si accendono pian piano.

CITTÀ BASSA
Per conoscere Bergamo, in tutta la sua bellezza e complessità, bisogna anche scendere dal monte e inoltrarsi nella Città Bassa, che da sempre rappresenta il centro delle attività e dei commerci, ma non solo questo. Città Bassa si sviluppa attorno al nucleo di Piazza Matteotti e Piazza Vittorio Veneto, nate da una riorganizzazione effettuata tra il 1914 e il 1935. Cuore dei sistema urbanistico è il Sentierone, passeggiato pubblico con aiuole e monumenti. Seguendo, ad esempio, la sinuosa Via Pignolo, si notano vari musei d’arte, si costeggiano ricche dimore patrizie di un tempo, si può attraversare Via Tasso e la magnifica piazza di Santo Spirito, giungendo infine al Sentierone, la passeggiata dello shopping per antonomasia. Qui l’autentica sorpresa sta nello scoprire che nella Città Bassa, pulsante di vita e di modernità, si trovano non solo negozi eleganti e vetrine illuminate, caffè e atelier, enogastronomia e prodotti artigianali, ma anche preziosi tesori d’arte, conservati nelle chiese, soprattutto rinascimentali, nei palazzi nobiliari costruiti dal Cinquecento in poi, nelle numerose botteghe d’antiquariato. Da mille particolari, si può notare che - anche in epoca moderna - Bergamo non ha scordato le sue origini contadine, le sue doti di schiettezza e di genuinità, non ha abbandonato le sue tradizioni, né il suo colorito ma quasi incomprensibile dialetto. Forse il fascino segreto di Bergamo sta proprio in questo: nella sua generosità, nel suo amore per le cose vere, nel suo culto del passato ravvivato dai colori del presente e - perché no - nei sapori della sua favolosa cucina.
E’ stato recentemente osservato che “Scoprire Bergamo ora, mentre si sveglia dal sonno che l’ha tenuta lontana dalle rotte del grande turismo, mentre si scopre potenziali attrattive che non sapeva di avere, può essere un’esperienza unica, capace di spiegare l’autenticità dei valori di quell’angolo di Lombardia che non è solo industria e lavoro, ma anche orgoglio delle tradizioni, della storia, dell’arte e della cultura”.
Chi conosce Bergamo, la guarda con occhi sempre diversi, sempre nuovi. Chi non la conosce perde molto.

Monumenti

Monumenti
Monumento al Partigiano
Statua di Arlecchino

Chiese
Basilica di Santa Maria Maggiore
Battistero
Cappella Colleoni
Chiesa di San Bartolomeo
Chiesa di San Bernardino in Pignolo
Chiesa di San Michele al Pozzo Bianco
Chiesa di Sant'Alessandro della Croce
Chiesa di Sant'Alessandro in Colonna
Chiesa di Sant'Andrea
Complesso di Sant'Agostino
Complesso di Santo Spirito
Duomo di Bergamo
Ex Convento di San Francesco
Monastero di San Benedetto
Tempietto di Santa Croce

Fontane
Fontana Contarini
Fontana di San Pancrazio

Palazzi
Casa dell’Arciprete
Luogo Pio e Palazzo Colleoni
Palazzo Agliardi
Palazzo del Podestà
Palazzo della Provincia
Palazzo Frizzoni
Palazzo Medolago Albani
Palazzo Moroni
Palazzo Terzi
Palazzo Vecchio (o della Ragione)
Villa Grismondi Finardi

Teatri
Creberg Teatro
Teatro Donizetti
Teatro Sociale

Torri
Campanone (Torre Civica)
Torre di Gombito

Castelli e forti
Castello San Vigilio
Cittadella
La Rocca

Mura e Porte
Le Porte
Mura di Bergamo

Piazze e vie

Piazze
Piazza del Duomo
Piazza Vecchia

Vie
Sentierone

Musei

Musei
Musei e Gallerie di Bergamo
Orto Botanico (Lorenzo Rota)

Biblioteche
Biblioteca Civica "Angelo Mai"

Giardini e parchi

Giardini
Fara

Parchi
Parco dei Colli di Bergamo

Storia

Storia
Storia di Bergamo

Varie

Varie
Accademia Carrara
Funicolare Città Alta
Funicolare San Vigilio
Lavatoio di via Lupo
Meridiana monumentale del palazzo delle ragione
Scalette

Hai un solo giorno e non sai i principali luoghi da visitare a Bergamo? Leggi la Guida ridotta
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