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Sabato 1 Ottobre 2016, Santa Teresa di Lisieux di Gesù Bambino
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Musei di Bari

Bari / Italia
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GIPSOTECA DEL Castello Normanno-Svevo
c/o Castello Normanno-Svevo
Piazza Federico II di Svevia, 4

Aperta nel 1957, la gipsoteca conserva calchi in gesso di sculture ornamentali esterne e interne di edifici monumentali religiosi e civili della Puglia dall'XI al XVII secolo. Alcuni calchi furono realizzati nel 1899 per l’Esposizione di Torino, altri nel 1900 per la famosa Esposizione Universale di Parigi, altri ancora nel 1911, per la mostra delle regioni a Roma. Periodicamente il Museo ospita mostre temporanee.

MUSEO ARCHEOLOGICO PROVINCIALE
c/o Palazzo Ateneo
Piazza Umberto I

Il museo, fondato nel 1875, raccoglie reperti archeologici pugliesi, provenienti da numerosi centri della regione. Stupenda è la collezione dei reperti greci: vasi attici a figure rosse e nere, vasi corinzi, nonché vasi locali d’imitazione greca, di varia forma e decorazione, sovradipinti su fondo nero, soprattutto del tipo di Gnathia (IV-III secolo a.C.). L’esposizione comprende inoltre iscrizioni, epigrafi, terrecotte prodotte a Taranto o a Canosa, gioielli, sculture, statuette in bronzo, sculture in ambra, monete e medaglie.

MUSEO DI SCIENZE DELLA TERRA
c/o Palazzo di scienze della terra
Via Orabona, 4

Fra le collezioni di minerali e rocce, notevole è la collezione "Pelloux", che comprende circa 14.000 minerali, di cui 600 esposti. Molto importante è anche lo scheletro fossile di una balenottera lunga 12 metri, risalente al pleistocene inferiore. Infine, una collezione di cartografia geologica della fine dell'800 (circa 200 pezzi) e una collezione sistematica di rocce ignee intrusive ed effusive, sedimentarie e metamorfiche (circa 2000 pezzi). La sezione di geologia e paleontologia si è arricchita recentemente di una bella collezione di marmi d'epoca romana.

MUSEO DIOCESANO
c/o Palazzo Arcivescovile
Via Dottula

Costituito nel 1981, il Museo si propone di illustrare la storia e l’arte della Cattedrale e della comunità ecclesiale barese. Il percorso si articola in sei sale: un centro di documentazione, la sala dei reperti lapidei paleocristiani e medievali; lastre marmoree, plutei, stemmi e resti del pavimento musivo; la pinacoteca, con vari dipinti provenienti da chiese della diocesi barese, tra cui spiccano il Cristo risorto di Andrea Bordone, una Natività e una Adorazione dei Magi attribuite a Corrado Giaquinto di Molfetta; la sala del tesoro, che conserva argenti liturgici (calici, pissidi, ostensori), nonché reliquiari, una preziosa stauroteca in argento sbalzato, rame e cristallo di rocca del XII secolo e il reliquiario a testa di San Donato (XIV secolo); due sale dedicate all'esposizione degli Exultet, preziosi rotoli liturgici del 1025-1028; e infine la sala dei paramenti liturgici che vanno dalla fine del Cinquecento all’Ottocento.

MUSEO ETNOGRAFICO AFRICANO
c/o Convento frati Cappuccini
Via Bellomo, 94

Fondato nel 1970, il museo espone materiale raccolto dai Padri Missionari. Il percorso museale mostra via via maschere e strumenti musicali del Mozambico, lire etiopiche e flauti. In una delle sale è stata ricostruita una tipica abitazione mozambicana; in altri locali sono esposti oggetti lavorati in avorio, ampi ventagli di foglie di palma, intagli di legno prezioso, monete dell'epoca coloniale portoghese, monili. Notevole anche la mostra dei primi libri europei, che descrivono usanze, costumi e riti dei popoli africani.

MUSEO STORICO CIVICO
Strada Sagges, 13

Aperto nel 1919, il museo conserva cimeli e armi della Seconda Guerra Mondiale. Espone inoltre una collezione di quadri del Tanzi, un dipinto di Piazza del Ferrarese, opera di Michele Pepe, alcune caricature firmate Frate Menotti ed Esperus. E' aperto al pubblico un archivio fotografico dedicato alla città di Bari, alcuni modellini in scala d’imbarcazioni e l'originale del primo libro stampato in città, nel 1535.

PINACOTECA PROVINCIALE
c/o Palazzo della Provincia
Via Spalato, 19

La Pinacoteca fu fondata nel 1928, ed è la più importante istituzione museale di Bari. Espone dipinti veneti provenienti da chiese della regione (Vivarini, Bellini, Bordon, Veronese), dipinti pugliesi del XV-XVI secolo, una serie di tele dell’Ottocento (De Nittis, Morelli, Boldini), icone pugliesi dei secoli XII-XIV, ceramiche pugliesi dal XVII al XVIII secolo e presepi napoletani. Si segnalano opere di Tintoretto, Ippolito Borghese, Luca Giordano, nonché statue del Presepe napoletano, e un bellissimo presepe di Stefano da Putignano.
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