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Giovedì 29 Settembre 2016, SS. Michele, Gabriele e Raffaele
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Cattedrale di Asti

Asti / Italia
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Dedicata a Santa Maria Assunta e a San Gottardo, la Cattedrale prospetta sull'ampia e appartata piazza omonima. E' la più grande chiesa del Piemonte e il più importante esempio di gotico dell'Italia settentrionale. L'edificio fu costruito inizialmente in stile romanico-lombardo su pianta a tre navate, e coperto da una spaziosa galleria. Secondo le usanze del tempo, ospitava anche le riunioni del Consiglio Comunale. Nel 1266 il campanile originale fu sostituito da quello che – nonostante la riduzione dimensionale apportata nel Settecento – possiamo ancor oggi ammirare. Qualche tempo dopo, fu deciso di modificare anche la Chiesa e di riedificarla secondo i canoni estetici dell'epoca, vale a dire in stile gotico. Nel 1354 l'opera è terminata e si presenta come una stupenda costruzione a tre navate in stile gotico lanceolato in cui predominano le linee verticali e gli archi a sesto acuto. Il passare del tempo ed il mutare del gusto non hanno però giocato a favore della bella cattedrale che durante il Seicento è snaturata da cappelle barocche e ridondanti decorazioni che poco hanno a che fare con l'originale rigore architettonico e l'armonia delle linee semplici.
Sulla facciata spiccano tre portali del XV secolo sormontati da rosoni e alti pilastri. L'entrata sul fianco destro, scandito da contrafforti e alte monofore, è protetta da un protiro di stile gotico fiorito. Maestoso l'interno, a croce latina, che si presenta a tre navate slanciate e luminose, alte 24 metri. Suggestivo, intorno al presbiterio, il susseguirsi delle sagrestie e degli ambienti dei canonici. Fra le opere d'arte pittorica che il tempio conserva, spiccano: l'Adorazione dei Magi, di Francesco Bassano, detto il Bassanino; la Madonna del Banchiere, lo Sposalizio della Madonna, la Genealogia della Madonna e la Deposizione, di Gandolfino da Roero; la Risurrezione di Guglielmo Caccia, detto il Moncalvo; affreschi settecenteschi di F. Fabrica, G.B. Rocca, C. Carloni e G. Perego. Sculture notevoli sono il gruppo di Maria fra gli angeli, apostoli e santi ed il Gruppo statuario del Cristo morto. Da ammirare sono anche le due acquasantiere, una preromanica, l'altra gotica, su capitelli romani; il fonte battesimale del Quattrocento; la trecentesca pietra tombale del vescovo Baldraco Malabayla; la duecentesca targa marmorea di A. Moneta, primo esempio di monumento equestre in Piemonte.
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