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Lunedì 5 Dicembre 2016, San Saba
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Guida Asti

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Quali sono i posti da visitare a Asti? Qui puoi trovare una guida di Asti e molte informazioni utili: ristoranti, hotel, attrazioni, interessanti monumenti da visitare a Asti.
Città del Piemonte, capoluogo di provincia con circa 76.000 abitanti, Asti si trova nel cuore delle colline del Monferrato e sorge sul pendio meridionale di un colle. A sud scorre il Tanaro, fiume che nasce sulle montagne prossime al Col di Tenda, e che, bagnate le città d’Alba, d'Asti e d'Alessandria, sfocia nel Po. Le mura di sud-ovest sono bagnate dal Borbore, che, oltrepassata la città, si getta nel Tanaro. In antico, la città era cinta da mura possenti, oggi quasi tutte scomparse; ne rimangono pochi resti, che chiudono l’abitato da est ad ovest. In vetta alla collina di tramontana passa il bastione ove un tempo si ergeva il castello che dominava la città. In epoche più remote s’alzava qui un secondo castello, detto dei Varroni, posto ad ovest della città sulla piattaforma omonima, tuttora esistente. Un terzo forte, ancora munito di torri, si protendeva sul Borbore, presso il santuario della Beata Vergine del Portone.
La struttura fortificata della città rifletteva la sua naturale posizione strategica. Asti è sempre stata città di confine e di passaggio degli eserciti, specie in epoca romana, ma anche nei secoli successivi. Fu questa struttura a consentire ad Asti di resistere alle orde di Alarico e di opporsi strenuamente al Barbarossa. Giosuè Carducci ricorda questi episodi, con i versi del suo Piemonte:
« ... e ad Asti
repubblicana.
Fiera di strage gotica e de l'ira
di Federico, dal sonante fiume
ella, o Piemonte, ti donava il carme
novo d'Alfieri... ».

La città racconta la sua storia millenaria attraverso le torri, le chiese, i palazzi settecenteschi, l'impianto urbanistico del centro, che mantiene la composizione a raggiera degli antichi Comuni. Asti, infatti, è la città del Piemonte che porta maggiormente intatti i segni dell’origine medioevale: magnifiche chiese, palazzi, torri e case-forti guidano alla scoperta di un meraviglioso patrimonio edilizio e monumentale. La sua tradizione medievale è esaltata alla terza domenica di settembre di ogni anno dal grande corteo storico di più di mille figuranti e dalla corsa del Palio, che si svolge in piazza Alfieri.
Il fascino di Asti si scopre lentamente, angolo per angolo, girando e perdendosi nelle strette strade che sboccano su ampie piazze, dove la gente si incontra per condividere racconti ed esperienze. Ovunque ti segue l’ombra della maggior gloria cittadina, Vittorio Alfieri (1749-1803), poeta e scrittore che rinnovò il teatro tragico italiano e fu tenace propugnatore delle libertà civili. Fra i suoi contemporanei, pochi si resero conto della sua grandezza di uomo, di patriota e di artista. Tra questi ci furono il Parini e soprattutto il Foscolo, che nei Sepolcri così ricorda l’astigiano, immaginandolo a Firenze, nel tempio di Santa Croce, a contemplare le tombe dei grandi uomini del passato:
« … E a questi marmi
venne spesso Vittorio ad ispirarsi.
Irato a’ patrii Numi, errava muto
ove Arno è più deserto, i campi e il cielo
desioso mirando; e poi che nullo
vivente aspetto gli molcea la cura,
qui posava l’austero; e avea sul volto
il pallor della morte e la speranza
. Con questi grandi abita eterno: e l’ossa
fremono amor di patria. … ».

Fuori dalla città la provincia racchiude un patrimonio paesaggistico tutto da scoprire: le terme di Acqui, le colline delle Langhe e del Roero, il Monferrato con il suo alternarsi di boschi e viti e le colline del Barbaresco dove la cultura del buon vino regna sovrana e dove è possibile riscoprire, grazie al turismo gastronomico, i sapori di una cucina antica che ha mantenuto intatte le sue tradizioni. Tra i numerosi e splendidi vini della zona, ricordiamo come il Moscato Bianco di Canelli, da cui si ottiene l'ottimo e famosissimo spumante; la Malvasia di Casorzo e di Castelnuovo Don Bosco e di Schierano, le cui uve danno vini rosati; il Brachetto dell'alto Monferrato, il Barbera, il Ruché di Castagnole Monferrato. E ancora il Dolcetto, il Grignolino, la Freisa, il Cortese. La provincia di Asti regala anche un itinerario storico-artistico che si snoda attraverso il sistema delle chiese romaniche, lungo l'antichissima Via Francigena fino alle decine di castelli medioevali, testimoni di una grandezza che tra il secolo XI e il XIV vide i banchieri astigiani protagonisti in Europa.
E’ facile perdersi per le colline astigiane, dominate da piccoli borghi, castelli dall’antico splendore e riscoprire il piacere di conoscere la gente e la cultura del posto. La provincia di Asti è in grado di stupire offrendo panorami diversi ad ogni angolo, dove colori mai uguali regalano all’osservatore emozioni sempre nuove.
Asti è un luogo ideale dove trascorrere un soggiorno tra cultura e natura, riscoprendo il piacere della buona tavola e della vita all’aria aperta.

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