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Martedì 6 Dicembre 2016, San Nicola
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Basilica di Santa Chiara

Assisi / Italia
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La bella Basilica di Santa Chiara sorge sull’omonima piazza ed è stata edificata sopra la preesistente chiesa di San Giorgio, tanto cara ai due Santi d’Assisi. In essa Francesco fu sepolto, dopo la morte avvenuta alla Porziuncola; in essa egli fu canonizzato. Le sue spoglie restarono qui per quattro anni prima della traslazione nella grande Basilica che porta il suo nome. La chiesa di San Giorgio era prediletta anche da Chiara, che vi fu sepolta. Edificata tra il 1257 ed il 1265, su progetto di fra’ Filippo da Campello, la Basilica è in stile gotico-italiano, detto anche "francescano": fu consacrata nel 1265.
La facciata, molto semplice, è costituita da pietra bianca e rosa, assemblata a strisce orizzontali. La pietra rossa proviene dalle cave del Monte Subasio ed è particolarmente luminosa. Nella parte mediana è il bellissimo rosone a cerchi concentrici con colonnine. La parte superiore, a triangolo, ha un'apertura circolare. Nel Trecento, per motivi di stabilità, sono stati costruiti tre contrarchi esterni (altri tre sono incorporati nelle strutture del convento) che non mutano la grazia dell'edificio. Il campanile, alla destra dell'abside, è a pianta quadrata. Il portale è preceduto da due leoni.
L'interno evidenzia tutta la severa semplicità dell’Ordine Francescano. L’impianto è a unica navata, in stile gotico, con volte a crociera. La navata si presenta spoglia, anche se sulla parete sinistra dell'ingresso vi sono tracce d’affreschi. Fra i molti capolavori d’arte che la Basilica contiene, si citano:

  • La Cappella di San Giorgio In questa Cappella sono i resti della preesistente chiesa di San Giorgio, quindi essa rappresenta la zona più antica dell’edificio. E’ divisa in due ambienti:

    1. la Cappella del SS. Sacramento, con affreschi di Pace di Bartolo (Annunciazione, San Giorgio, Presepio, Epifania), il meraviglioso “Madonna col Bambino in trono e santi” di Puccio Capanna ed altri;
    2. l’Oratorio del Crocefisso, o delle Reliquie. L’Oratorio contiene il Crocefisso dipinto su tavola che, secondo la tradizione, avrebbe invitato San Francesco nella Chiesa di San Damiano a "rifondare la Chiesa". Il Crocefisso fu trasferito qui dalle Clarisse.


  • La Cappella di Sant'Agnese Nell’altare sono conservate le spoglie di varie beate compagne di Santa Chiara. Sulle pareti notevoli affreschi di G. Martinelli e di S. Spagnoli.
  • La Cripta Costruita tra il 1850 e il 1872, la Cripta conserva i resti terreni di Santa Chiara e alcune reliquie particolarmente ben conservate: un saio di San Francesco ed una veste - fra altre - realizzata dalla Santa. I resti erano stati ritrovati nel 1850, nel sepolcro sotto l'altare. Di recente sono stati rifatti - in resina - la maschera, le mani e i piedi, per preservarli dall’inclemente azione del tempo. Si può salire per una strettissima scala da cui è visibile il sepolcro ove la salma era stata tumulata.
  • La Tavola di Santa Chiara Preziosa opera del Trecento, eseguita dal Maestro di Santa Chiara. La Tavola raffigura la Santa, mentre ai lati, otto riquadri ricordano i momenti più significativi della sua vita. La tavola va interpretata dal basso a cominciare da sinistra: allora avremo il Vescovo Guido che porge a Chiara un ramoscello d’ulivo, quindi Chiara che è accolta alla Porziuncola dai frati, la vestizione, il padre che vuole costringere la figlia ad abbandonare l'intenzione di prendere i voti; a destra è Agnese che viene trattenuta dal seguire la sorella, sul pane compare la croce davanti agli occhi del Papa, la Santa sul letto di morte e i funerali presenziati dal Papa. Stupendi gli Affreschi della Volta, opera del Maestro di Santa Chiara.
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