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Lunedì 5 Dicembre 2016, San Saba
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Palazzo dell'Arengo

Ascoli Piceno / Italia
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Alla fine del XII secolo, il risveglio civile ed economico, verificatosi in Ascoli con la costituzione del Libero Comune, doveva naturalmente portare un profondo cambiamento nelle condizioni politiche cittadine. In particolare, l'avvento della democrazia al potere modificò profondamente la costituzione municipale e impose la costruzione di nuovi palazzi pubblici. I parlamenti, cioè le assemblee popolari – che fin’allora si erano tenuti nelle chiese o nelle pubbliche piazze – furono regolati assai meglio di prima e sentirono presto la necessità di avere pubblici locali, dove potersi raccogliersi più comodamente e deliberare con maggior disciplina.
Sulla centralissima Piazza Arringo, sorse allora il Palazzo dell'Arengo, che subito divenne sede del Comune. Ancorché totalmente nascosto entro il nuovo Palazzo del Comune - costruito tra il 1679 e il 1745, su disegno di Giuseppe e Lazzaro Giosafatti - l’Arengo ha conservato quasi intatta la sua struttura architettonica originaria. Caratterizzato da una facciata in blocchi squadrati di travertino, l’edificio si compone del pianterreno e di un piano superiore. Il primo è diviso in due grandi sale che hanno l'aspetto caratteristico di due chiese; poiché ciascuna di esse è formata da tre vaste navate divise da due file di alte e svelte colonne e da volte a crociera. In queste due sale solevano riunirsi i mercanti, che vi trattavano i loro affari e vi tenevano in deposito le merci. Il piano superiore è invece un unico, immenso salone, nel quale si tenevano le adunanze dei consigli comunali, sia di quello generale, composto di cinquecento cittadini, sia di quello speciale, composto di duecento.
Lo splendido Palazzo dell’Arengo è oggi sede e degna cornice della Pinacoteca Civica.
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