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Giovedì 29 Settembre 2016, SS. Michele, Gabriele e Raffaele
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Palazzo dei Capitani del Popolo

Ascoli Piceno / Italia
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L’imponente Palazzo prospetta sulla centralissima Piazza del Popolo e ne caratterizza la fisionomia. L’edificio fu eretto verso la fine del Duecento, probabilmente con la fusione di tre edifici medievali e di una torre gentilizia, riadattata a campanile. Risistemazione e ampliamento furono imposti dalle nuove condizioni politiche in cui si trovava allora Ascoli, dove il popolo, forte nelle sue corporazioni, si era costituito in libero comune e si era dato una costituzione speciale, con a capo un magistrato: il Capitano del Popolo. Il Palazzo fu espressamente costruito per il nuovo magistrato: in seguito, fu residenza del Podestà, degli Anziani e infine dei Governatori Pontifici: insomma, l’edificio rappresenta un vero e proprio libro di testo della storia della città.
La costruzione duecentesca fu più volte modificata e ristrutturata. Ricorderemo soltanto che, nella seconda metà del Quattrocento si ricavò, l'ammezzato tra il primo e il secondo piano e il fabbricato fu allungato a sud. La facciata posteriore del Palazzo fu realizzata, nel 1520, dall'architetto e pittore Nicola Filotesio, detto Cola dell'Amatrice seguendo il gusto tipicamente manierista. Dopo l'incendio del Natale 1535 (ordinato dal commissario pontificio Giambattista Quieti, per stanare i ribelli politici), il Palazzo fu radicalmente ristrutturato e i lavori riguardarono anche il cortile interno, incorniciato da tre ordini di logge, disegnato dall'architetto ascolano Camillo Merli. Nel 1549 fu realizzato, da maestranze lombarde, il Portale, nella parte superiore del quale fu inserito il monumento a papa Paolo III Farnese.
Nel complesso, le aggiunte apportate alle parti esterne di questo palazzo hanno notevolmente turbato la severa ed equilibrata armonia di linee impressagli dall'arte medioevale e del primo Rinascimento. Tuttavia, le trasformazioni – pur dando all’edificio una nuova fisionomia – non cancellarono alcuni particolari decorativi che permettono oggi di poterlo mentalmente ricostruire nel suo aspetto originario, simile press'a poco al tipo su cui si modellarono allora altri palazzi pubblici in molte città italiane.
Dopo aver ospitato – dal 1779 al 1981 – il Museo Civico Archeologico, il Palazzo dei Capitani del Popolo è oggi sede di due importanti istituti culturali: l'Archivio Storico Municipale e la ricca Biblioteca Civica.
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