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Sabato 24 Settembre 2016, Beata Vergine Maria della Mercede
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Musei di Ascoli Piceno

Ascoli Piceno / Italia
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GALLERIA D’ARTE CONTEMPORANEA “OSVALDO LICINI”
c/o ex Convento di Sant’Agostino
Corso Mazzini, 224
Fu aperta nel 1964, presso il cinquecentesco Palazzo Malaspina, col nome di Galleria Civica d’Arte Grafica Moderna e cambiò nome nel 1977. Via via arricchita di opere d’arte, nel 1999 fu trasferita nella sede attuale e intitolata al pittore Osvaldo Licini. La Galleria espone la maggiore collezione pubblica mondiale di questo pittore: comprende, inoltre, dipinti di Fontana, De Pisis, Matta, Severini, Pericoli, Hartung, Morandi e altri.

MUSEO ARCHEOLOGICO STATALE
c/o Palazzo Panichi
Piazza Arringo
Fondato nel 1779, fu ospitato nell’antico Palazzo dei Capitani del Popolo fino al 1981, quando fu trasferito nell’attuale sede di Palazzo Panichi. Il Museo comprende la ricca collezione civica di Ascoli e i numerosi reperti emersi dagli scavi nelle tombe dell'Ascolano. Tra i reperti più antichi sono l’amigdala paleolitica, proveniente da Acquaviva, e le fibule da parata dell'età del Bronzo. Numerose sono le testimonianze sulla civiltà dei Piceni, che risalgono all’età del Ferro: soprattutto tombe, corredi, oggetti femminili e di uso domestico. La sezione romana presenta bellissimi mosaici, nonché il ritratto di Traiano e il sarcofago di Falerone. Stupende sono anche le collezioni dell'alto Medioevo, che contengono gioielli in bronzo, oro, pietre e filigrana, di fattura bizantina, gotica e longobarda.

MUSEO DELL’ARTE CERAMICA
c/o Convento di San Tommaso
Rua Morelli
Inaugurato nel 2007, il Museo contiene le ricche collezioni comunali e molti pezzi preziosi concessi in deposito dalla Fondazione Carisap e dalla famiglia Matricardi. Le cinque sezioni del Museo illustrano la storia della produzione ceramica ascolana, dal XV al XX secolo: sono esposti molti esemplari di vasi, piatti, urne, caffetterie, tazze, in gran parte realizzati dalla manifatture Paci, Matricardi e Fama. Notevoli sono anche le collezioni di ceramiche prodotte in altri centri (Deruta, Faenza, Montelupo, Savona e Genova), e le collezioni di mattonelle dipinte da Francesco e Carlo Antonio Grue e Berardino Gentili, provenienti dal convento ascolano di Sant’Angelo Magno.

MUSEO DIOCESANO
c/o Palazzo del Vescovado
Piazza Arringo
Istituito nel 1961, il Museo contiene dipinti di Cola dell'Amatrice, Pietro Alamanno, Carlo Crivelli, Ludovico Trasi, Carlo Allegretti, Nicola Monti, Giovan Battista Gaulli, nonché varie opere di oreficeria, sculture lignee e in pietra marchigiane e abruzzese dei secoli XIII-XV. Il Museo ospita anche alcuni affreschi trecenteschi provenienti dalle chiese ascolane di San Vittore e dei Santi Vincenzo e Anastasio, nonché opere di artisti contemporanei. Di squisita fattura e straordinaria importanza sono, infine, la statua d'argento e il braccio reliquiario di Sant’Emidio, realizzate dall’orafo ascolano Pietro Vannini.

PINACOTECA CIVICA
c/o Palazzo dell’Arengo
Piazza Arringo
Risale al 1861 e si è via via arricchita con opere derivanti dalle quadrerie dei monasteri di Sant’Angelo Magno, di San Domenico e dei Gesuiti, demanializzati nel 1861, da donazioni, da acquisti e da concessioni in deposito. Tra le opere di maggior pregio e importanza, spiccano: il Piviale, di manifattura inglese, che papa Niccolò IV donò nel 1288 alla Cattedrale di Ascoli; le opere su tavola di Carlo Crivelli e di Cola dell’Amatrice, le tele di Tiziano, Luca Giordano e Guido Reni, le sculture ottocentesche di Pietro Canonica, Raffaele Belliazzi e Nicola Cantalamessa. Notevoli sono anche la raccolta di ceramiche delle Marche e la liuteria, con vari strumenti musicali ad arco, corda e plettro.
Se alle opere d’arte si aggiunge lo splendore del Palazzo e delle sale, la ricchezza dell’antico mobilio, dei tendaggi e dei lampadari di Murano, una visita alla Pinacoteca si trasforma in un fantastico viaggio nel passato.
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