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Venerdì 30 Settembre 2016, San Girolamo
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Guida Ascoli Piceno

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Quali sono i posti da visitare a Ascoli Piceno? Qui puoi trovare una guida di Ascoli Piceno e molte informazioni utili: ristoranti, hotel, attrazioni, interessanti monumenti da visitare a Ascoli Piceno.
Lo scrittore vicentino Guido Piovene, così descrive, con rapidi tratti, la città di Ascoli, nel suo famoso Viaggio in Italia del 1957:

«Ascoli Piceno è una tra le più belle piccole città d'Italia, e non ne vedo altra che le assomigli. André Gide la prediligeva... bella come alcune città della Francia del Sud, non tanto per questo o quel monumento, ma per il suo complesso, la qualità antologica, l'incanto che viene da nulla e da tutto. Bisogna avervi passeggiato, a cominciare dalla piazza del Popolo, la piazza italiana che insieme con quella di San Marco a Venezia dà più di un'impressione di sala, cinta da porticati, chiusa dalla stupenda abside di San Francesco; o costeggiando il Battistero del Duomo; o lungo le rive scoscese del Tronto; e per le strade strette, chiamate rue, dove i palazzi non si contano; e che si allargano in piazzette... Ascoli è città di torri... Si succedono molti stili, il romanico, il gotico, il rinascimentale, il barocco... con chiese dalle pareti di pietra, senza finestre; un travertino d'un grigio caldo, uniforme, senza intonaco... tutto ornato, lavorato, istoriato... e su ogni porta e finestra, vedi frutta, fogliami, cariatidi femminili, fiori, animali, stelle, o anche semplicemente proverbi e sentenze scolpite».

Situata tra i monti e le colline degli Appennini, Ascoli Piceno – capoluogo di provincia con circa 51.000 abitanti - è delimitata dal corso del fiume Tronto e dal torrente Castellano. Una parte del paesaggio deve la sua ricchezza alla pianura, che dà prodotti di qualità insuperabile, alle colline dove avvengono vendemmie pregiate e al mare che dà lavoro a centinaia di persone. L'altra parte invece è un insieme di povertà e abbandono dato dalle montagne, dove la gente vive di pastorizia.
Ascoli è una delle città più belle e monumentali d'Italia: il suo centro storico è interamente costruito in travertino (un tipo di marmo ricavato dalle cave vicine), e ha come fulcro la suggestiva Piazza del Popolo in stile rinascimentale. La piazza raccoglie i monumenti più importanti della città come il Palazzo dei Capitani del Popolo con accanto lo storico Caffè Meletti, la Chiesa di San Francesco con l'Edicola di Lazzaro Morelli, la Loggia dei Mercanti e, nelle sue immediate vicinanze, il Teatro Ventidio Basso. Altro fulcro cittadino è il suggestivo spazio urbano di Piazza Arringo (la più antica piazza di Ascoli), dove sorge la Cattedrale di Sant'Emidio che ha sul fianco destro la Porta della Musa e, sotto la navata principale, la Cripta dedicata anch'essa al patrono della città, il medievale Battistero di San Giovanni, il Palazzo dell'Arengo, sede dell'importante Pinacoteca Civica e il Palazzo Vescovile. Nelle immediate vicinanze sorge il Palazzo Bonaparte e, seguendo il percorso che risale verso il Colle dell'Annunziata si incontra la Chiesa di San Gregorio Magno. Il suggestivo centro storico di Ascoli si caratterizza anche per le strade e i vicoli d’impronta schiettamente medievale, come Via Pretoriana, Via di Solestà, Via delle Stelle, Via Soderini e Corso Mazzini, la principale arteria cittadina. Tra gli altri monumenti degni di nota, sono poi da citare la Chiesa dei Santi Vincenzo e Anastasio dalla bella facciata suddivisa in riquadri, il Ponte Romano (o ponte di Solestà), uno dei pochi, in Italia, visitabili anche al suo interno, presso l'omonima Porta Solestà, la romana Porta Gemina e le vicine rovine del Teatro Romano e la chiesa di San Tommaso Apostolo, Porta Tufilla, la Fortezza Pia, la chiesa di Sant'Agostino, il cosiddetto Palazzetto Longobardo, la Torre degli Ercolani una delle poche torri superstiti tra le decine che compaiono nelle cronache medioevali. Meritevoli di essere visti sono anche i tempietti dedicati a Sant'Emidio alle Grotte e a Sant'Emidio Rosso. Nelle immediate vicinanze della città c'è anche l'Albero del Piccioni e nella zona di Porta Cartara il complesso, restaurato di recente, della Cartiera Papale. Suggestive pure sono le Grotte dell'Annunziata, ciclopica costruzione del periodo romano.
La città è per molti versi legata alle tradizioni religiose e civili e i principali avvenimenti cittadini ruotano intorno alla festività del patrono Sant'Emidio, che si celebra il 5 agosto. La prima domenica di agosto si tiene la solenne sfilata storica della Quintana cui partecipano oltre mille figuranti in costume e le autorità cittadine, Sindaco compreso nel ruolo di Magnifico Messere. Al termine della sfilata si tiene il torneo cavalleresco della Quintana, basato su antichi statuti del XIV secolo. Ma la Quintana non è solo una sfilata seguita da un torneo. E’ stato scritto che essa “vive momenti e tempi diversi, che ricalcano il percorso rituale delle antiche celebrazioni: la lettura del bando, la mostra del nuovo Palio e il primo corteo il giorno di Sant’Anna, in coincidenza con l’apertura delle feste patronali; le gare degli sbandieratori e degli arcieri; le feste nelle taverne di sestiere; la cerimonia dell’offerta del cero grosso del Comune e dei ceri delle corporazioni al vescovo; la benedizione dei cavalieri da parte del vescovo e il sorteggio dell’ordine di assalto al Saracino, la sera della vigilia della giostra”. Insomma, ogni momento è una festa e la Quintana, senza dubbio, racchiude tutta l’anima del popolo ascolano. Il capoluogo piceno è anche uno dei templi della gastronomia. Nascono qui infatti le olive farcite all’ascolana, preparate con l’oliva tenera (varietà coltivata solo da queste parti) e un misto di carni varie. Nella tradizione culinaria locale e nei ristoranti della città le olive accompagnano il fritto misto all’ascolana, piatto molto ricco, a base di cervella, costoletta d’agnello e verdure in pastella. La conclusione è speso affidata a un caffè corretto all’Anisetta Meletti, liquore che l’omonima ditta produce da oltre cent’anni.
Come scrive Luigi Vinciguerra, “Al termine di una visita ad Ascoli, per breve che essa sia, si ha la particolare sensazione di aver attraversato un millennio di storia, concretizzata nelle testimonianze stratificate di tante epoche storiche, ognuna delle quali ha lasciato il proprio segno nelle pietre della città. … Ascoli Piceno, perla dell'Italia più profonda e sconosciuta”.

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