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Lunedì 5 Dicembre 2016, San Saba
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Guida Arezzo

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Quali sono i posti da visitare a Arezzo? Qui puoi trovare una guida di Arezzo e molte informazioni utili: ristoranti, hotel, attrazioni, interessanti monumenti da visitare a Arezzo.
Arezzo, come un ciel terrestro è il lino cerulo,
il vento aulisce di viola.
Ove sono Uguccion della Faggiuola
e il cavalier mitrato Guglielmino?
[…]

Van sonetti del tuo Guitton,
canzoni del tuo Petrarca per colline e valli;
e con voce d'amore tu mi parli.
Bruna ti miro dall’aerea loggia
che t’alzò Benedetto da Maiano.
Fan ghirlanda le nubi ove Lignano
e Catenaia e Pietramala poggia.
E fànnoti ghirlande i tralci a Foggia
di quelle onde i tuoi vasi ornò la mano
pieghevole del figulo pagano
quando per lui vivea l’argilla roggia.

Così il poeta Gabriele D’Annunzio sentiva e cantava Arezzo: e nei versi sono nomi di personaggi del passato, di luoghi e paesaggi, d’attività che han fatto grande e conosciuta la città Toscana, dalle origini etrusche e dalle vicende travagliate. Vi nacquero Guittone d’Arezzo, Francesco Petrarca, Pietro l’Aretino, Francesco Redi, Giorgio Vasari, diversissimi fra loro per indole, attitudini e costumi, ma tutti figure di primo piano - come si usa dire - nel pantheon della cultura nazionale.
Arezzo - capoluogo della provincia omonima, circa 100.000 abitanti - sorge su un dolce declivio al margine settentrionale della Val di Chiana, dove questa s’innesta col Casentino, il Valdarno, con gli ampi solchi dell’Arno, uno ad oriente, l'altro ad occidente, della dorsale appenninica del Pratomagno (1592 m).
La città è circondata da mura con ben otto cinte e si mostra sobria ed elegante, avvolta da un’atmosfera impregnata della sua antica storia. L'abitato si espande sul pendio di una collina, con una pianta pressoché semicircolare. Il centro è occupato dal Duomo, che sorge in posizione dominante. Dalla piazza del Duomo si dipartono a raggiera le tre principali vie della città che si dirigono alla Val di Chiana, al Valdarno di Sopra, al Casentino. Via Garibaldi taglia le tre principali arterie, seguendo l’asse del semicerchio. All'esterno di essa, verso la linea ferroviaria, sorgono Quartieri meno antichi, con strade rettilinee, ampie, alberate, che fanno capo alla grande piazza, in cui sorge il monumento a Guido d’Arezzo, il monaco che ha inventato le note musicali.
Chi cammina lungo il Corso o le stradine medievali che - fiancheggiate da edifici cinquecenteschi - salgono verso la parte alta della città, ha l’impressione di trovarsi all'interno di un affresco di Piero della Francesca, e precisamente un affresco del ciclo della Leggenda della vera Croce, conservato in San Francesco. Nello sfondo del ritrovamento delle tre Croci, la Gerusalemme ha i tratti reali dell'Arezzo quattrocentesca. Del periodo romanico il capolavoro è la Pieve di Santa Maria, dei secoli XII e XIII, di grande suggestione, che contiene tra le altre opere d’arte un polittico di Pietro Lorenzetti. Nella Chiesa di San Domenico poi si trova un altro pezzo eccezionale, un Crocefisso di Cimabue.
Volto antico ed anima moderna, Arezzo è uno fra i più importanti centri turistici della Toscana. Di solito, la visita della città ha come punto di partenza la Piazza Grande: qui colpisce l’ariosità del luogo, disegnato a forma di trapezio irregolare e articolato da leggeri dislivelli colmati da gradoni. Sede di un importante Mercato dell’Artigianato, la piazza ospita la “Giostra del Saracino”, gioco cavalleresco che affonda le sue radici nella secolare lotta fra la cristianità occidentale e i mussulmani. La manifestazione si svolge ogni anno in due edizioni: il penultimo sabato di giugno in notturna e la prima domenica di settembre. Ne sono protagonisti gli antichi Quartieri della città. Arezzo è famosa anche perché ospita l’annuale “Arezzo Wave”, manifestazione che segnala agli amanti della musica, i talenti dell'underground italiano, pronti ad affermarsi sulla scena musicale internazionale; ad Arezzo si svolge inoltre “Mondo Aretino”, bellissima manifestazione folclorica organizzata dal Gruppo Sbandieratori della città.
Nelle sue famose “Cronache” il Villani ricorda che “Il sito e l’aria di Arezzo genera sottilissimi uomini”, e lo stesso Fazio degli Uberti - parlando della natura dell’ingegno degli Aretini, dice che è “tanto sottil, che a ciò che a far si danno / passan degli altri le più volte il segno”. Dante li definì “botoli ringhiosi”, ma si sa, il grande poeta era fiorentino e - come narra la storia - fra Arezzo e Firenze c’è stata, a dir poco, secolare inimicizia.
Un narratore dell’Ottocento, Anton Giulio Barrili, scriveva:

“Lettori gentili, siete mai stati ad Arezzo? Se non ci siete mai stati, vi prego di andarci alla prima occasione, anche a costo di farla nascere, o d’inventare un pretesto. Vi assicuro io che mi ringrazierete del consiglio. La Val di Chiana è una tra le più amene e le più pittoresche “del bel paese là dove il sì suona”. Anzi, un dilettante di bisticci potrebbe sostenere che il sì è nato proprio in Arezzo, poiché fu aretino quel monaco Guido, a cui siamo debitori della scala armonica. Ma, a farlo apposta, Guido d’Arezzo non inventò che sei note, dimenticando per l’appunto di inventare la settima. Forse, ribatterà il dilettante di cui sopra, Guido non ha inventato il si, perché questo era già nella lingua madre, o il brav’uomo non voleva farsi bello del sol di luglio. Comunque sia, andate in Val di Chiana e smontate ad Arezzo. La città non è vasta, ma che importa?”.

Monumenti

Chiese
Basilica di San Domenico
Basilica di San Francesco
Chiesa della Santissima Annunziata
Chiesa di San Michele
Chiesa di Santa Maria in Gradi
Duomo di Arezzo
La Badia (Chiesa delle Sante Flora e Lucilla)
Pieve di Santa Eugenia al Bagnoro
Pieve di Santa Maria
Santuario della Madonna del Giuncheto
Santuario di Santa Maria delle Grazie

Palazzi
Casa del Petrarca
Casa del Vasari
Casa Museo Ivan Bruschi
Palazzo Albergotti
Palazzo Camaiani-Albergotti
Palazzo dei Priori
Palazzo della Provincia
Palazzo delle Logge del Vasari
Palazzo di Badia
Palazzo Fraternita dei Laici
Palazzo Pretorio
Palazzo Vescovile

Teatri
Anfiteatro Romano
Teatro Petrarca

Castelli e forti
Fortezza Medicea

Mura e Porte
Porte e Quartieri

Piazze e vie

Piazze
Piazza Grande
Piazza San Francesco

Musei

Musei
Galleria Comunale d'Arte Moderna e Contemporanea
Museo Archeologico Nazionale Gaio Cilnio Mecenate
Museo Aziendale Gori & Zucchi
Museo Diocesano d'Arte Sacra
Museo Statale d'Arte Medievale e Moderna

Giardini e parchi

Parchi
Prato (Passeggio del Prato)

Storia

Storia
Storia di Arezzo

Eventi
Giostra del Saracino

Hai un solo giorno e non sai i principali luoghi da visitare a Arezzo? Leggi la Guida ridotta
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