Login / Registrazione
Domenica 25 Settembre 2016, Sant'Aurelia
follow us! @travelitalia

Foro e Criptoportico Forense

Aosta / Italia
Vota Foro e Criptoportico Forense!
attualmente: 04.00/10 su 3 voti
L'area del foro romano di Aosta occupava una vasta superficie, delimitata ad ovest dal cardine massimo e a sud dal decumano massimo. Oggi è compresa nello spazio di ben otto isolati ed è occupata in parte dalla Piazza Giovanni XXIII e dalle costruzioni che vi prospettano, tra cui la Cattedrale. In epoca romana, si concentrava in quest’area la vita politica, religiosa ed economica della città. Oggi ne rimangono poche tracce, perché la notevole estensione dell'area e la stratificazione nei secoli di altre strutture urbanistiche non consentono scavi completi e sistematici.
Il foro fu probabilmente iniziato in epoca augustea e completato nel I secolo d.C. Esso era costituito da due grandi aree: a nord l’area sacra, a sud l’area forense. La prima era circondata da un criptoportico, a pianta quadrangolare di 79 metri per 89, struttura seminterrata costituita da due corridoi divisi da piedritti che terminano ad arco e sostengono volti a botte. La funzione di questa costruzione sotterranea è incerta: forse il criptoportico era un semplice luogo di fresco passeggio estivo, forse un deposito di grano. Il criptoportico doveva essere completato da una terrazza sopraelevata, con funzione di peribolo dell'area sacra; al centro vi erano probabilmente due templi affiancati, di cui ci è noto soltanto il podio di quello orientale. Nel giardino del foro è collocato un sarcofago di origine romana, forse utilizzato per i battesimi ad immersione. La superficie della piazza forense era rivestita da grandi lastre squadrate in bardiglio, un tipo di marmo molto utilizzato in zona. Sul bordo dei lati lunghi c’erano dispositivi per lo smaltimento delle acque.
Condividi "Foro e Criptoportico Forense" su facebook o altri social media!