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Cinta muraria e torri

Aosta / Italia
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La cinta muraria di Augusta Praetoria fu costruita in chiave difensiva e militare, risale al I secolo d.C. ed è un’opera colossale. Spessa alla base 4 metri ed alta 8 (considerando anche il coronamento merlato, da tempo scomparso), la cinta circondava e difendeva la città, formando un rettangolo di metri 724 per 572, quindi con un’area di oltre 40 ettari. La parte interna era costituita da pietre di fiume, mentre lo strato esterno era formato da blocchi di travertino. Fra tutte le cinte romane che ci sono pervenute, e non sono poche, quella di Aosta è fra le meglio conservate, e si può ancora percorrere quasi interamente, con una passeggiata di tre chilometri. I tratti meglio conservati si trovano nel lato occidentale e in quello meridionale.
Agli angoli della cinta, ed ogni 20 metri circa, sorgevano solide torri quadrangolari, a due piani e munite di finestre. Alcune di esse si sono conservate nei secoli: in particolare, quella del Pailleron e quella del Lebbroso. Di queste due torri, e di altre che furono erette in epoca medievale, diamo qualche dettaglio.

TORRE DEL LEBBROSO
Nella parte superiore della struttura, sono ancora visibili i resti dell’antica torre romana. Fu detta anche Tour de la Frayeur (Torre della Paura), e nel Medioevo fu abitata dai Friour e dai Pléoz. Tra il 1773 e il 1803 cominciò ad essere chiamata Torre del Lebbroso, perché vi fu rinchiuso un lebbroso. A fine Ottocento la torre fu restaurata. Oggi fa parte del demanio regionale ed ospita esposizioni varie.

TOUR DU PAILLERON
E’ la meglio conservata di tutte e deve il nome, curioso, al fatto di essere stata adibita a deposito di paglia. E’ a pianta quadrata, ed ogni lato presenta sei finestroni, tre per ognuno dei due piani. Dopo un incendio, che la danneggiò nel 1894, la torre fu restaurata a fine Ottocento, su progetto di Alfredo d’Andrade.

TORRE AVISIO
Conosciuta anche con il nome di “Tournette”, la torre è singolarmente priva di citazioni storiche. Sembra peraltro che sorga sui resti di una precedente torre romana e che nel tempo sia stata la dimora della potente famiglia dei De Avisio.

TORRE DI BRAMAFAM
Costruita su un bastione romano, la torre di Bramafam fa parte di un castello eretto nel XII secolo dai fondatori della nobile e potente famiglia dei Challant, allora investita del viscontado di Aosta. Fu abbandonata nel Quattrocento, quando i Challant rinunciarono alla Signoria. Sulla facciata a nord si aprono ampie finestre binate con arcate a pieno centro, senza particolari pregi artistici. Lo strano nome dell’edificio à variamente spiegato dalla tradizione. Secondo alcuni, un Challant, geloso della moglie, la rinchiuse nella torre, senza cibo: le grida della poveretta, intese dal popolo, avrebbero ispirato il nome di “bramafam”. Altri pensano che – nei periodi di carestia - il popolo trovasse alla torre pane e soccorsi.

TORRE ANGOLARE DI SUD-EST
Della struttura oggi rimane solo una parte del nucleo. La torre fu riportata alla luce nel 1893, ma solo dopo qualche tempo fu deciso di restaurarla e di valorizzarne i pochi resti rimasti. La parte meglio conservata è quella che si nota in Via Carrel.

TOUR DU BAILLIAGE
Ha questo nome perché fu sede del bailli (balivo), ossia del Podestà, e fu trasformata in carcere. E’ assai alta e si presenta come una costruzione solidissima costruzione e perfettamente conservata: anch'essa poggia su uno dei bastioni romani. Fu eretta dai signori “de Palatio”, così chiamati perché possedevano l’Anfiteatro romano detto allora Palatium rotundum. L’edificio è del Duecento, ma fu ingrandito nel 1406 e nel 1537 per ospitare il tribunale. Nel 1702 il tribunale du trasferito a Palazzo Roncas.

TOUR FROMAGE
Fu innalzata fra i secoli XI e XII, all’interno della cerchia muraria romana. Nel 1381 la struttura fu ampliata e restaurata. L’edificio fu dimora delle potenti famiglie dei Fromage, dei Vachery di Etroubles, dei Vaudan. Attualmente fa parte del demanio regionale e ospita varie esposizioni.

TOUR NEUVE
Sorge sulle fondamenta di una precedente torre romana. Ricostruita nel Duecento, prese il nome dal canonico G. de Tourneuve che, all’interno, fece erigere una cappella. Appartenne ai Rulliard, ai Vaudan e ai Vallaise, finché, nel 1707, fu acquistata da Georges François de Challant.

TORRE PLOUVE
I resti di questa torre si trovano tra Via Festaz e Via Torino. In epoca medievale, la torre fu dimora di una nobile famiglia, chiamata “Pluvia” dal nome della località.
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