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Sabato 25 Ottobre 2014, SS. Crispino di Soissons e Crispiniano
Tinelot Wittermans - CC by-sa
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Guida Aosta

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Quali sono i posti da visitare a Aosta? Qui puoi trovare una guida di Aosta e molte informazioni utili: ristoranti, hotel, attrazioni, interessanti monumenti da visitare a Aosta.
Così vedeva Aosta un famoso scrittore e giornalista del Novecento, Giovanni Arpino.

«Si arriva ad Aosta abbandonando le nebbie, i veli soffici e sospesi della pianura di Torino: quell'angolo che sutura le Alpi occidentali con le centrali è un mondo a sé, per molti versi intatto e pudico, consapevole ed efficiente … Benché industrializzata, con quartieri nuovi, con le case che ormai scendono fino alle sponde del fiume Dora, la città è soprattutto viva dove risulta "vecchia", anche se tante sue viuzze hanno perduto l'aspro acciottolato d'un tempo».

Aosta si trova al centro dell'omonima valle, a 583 metri di altitudine. Capoluogo e unica provincia della Regione autonoma Valle d'Aosta, essa conta circa 35.000 abitanti. Fondata dai Romani nel 25 a.C., la città sorge dove il bacino orografico della Dora Baltea raggiunge la massima larghezza, alla confluenza della Dora col torrente Buthier. Da Aosta si dipartono le maggiori strade che conducono ai valichi con la Francia e la Svizzera. Fanno da corona alla città superbe montagne, tra cui il Grand Combin e il Mont Velan a nord, l'Emilius e la Becca di Nona a Sud e la Testa del Ruitor ad ovest.
Vero e proprio “angolo dell'antica Roma tra le Alpi”, Aosta è considerata il più importante esempio di architettura romana nel nord Italia: dell’epoca romana Aosta conserva numerosi ed importanti monumenti quali l'Arco d'Augusto, la Porta Pretoria, il teatro, il criptoportico forense, le terme, ma soprattutto una cinta di mura ancora ben conservate e l'impianto urbanistico, con cardo e decumano perfettamente ortogonali, che suddivideva la città in “insulae”, ancor oggi riconoscibili nel tessuto urbano. Ma la città conserva anche cospicui resti medievali, chiese, castelli e dimore dei signorotti feudali che per secoli si sono contesi, con notevole ferocia, il dominio della città e della Valle. La massima concentrazione monumentale si trova all'interno delle antiche mura romane, che racchiudono gran parte del centro storico.
Salvo quanto diremo nelle schede dei singoli monumenti, tentiamo un itinerario, osservando anzitutto che Aosta è una città di piccole dimensioni. Vi si respira ancora l’aria severa dell’accampamento romano di frontiera, delle cose essenziali e concrete. La città è calma e tranquilla: nel 2008 è stata classificata prima in Italia per qualità della vita. Non è una città allegra e spensierata, ma l’osservatore attento noterà che essa vive in simbiosi con la vallata-regione e che ciò che non si trova ad Aosta si trova un po’ più in alto, o un po’ più in basso: è stato detto che i veri “sobborghi” di Aosta sono Pila, Courmayeur, Cervinia, Champoluc, Gressoney, La Thuile, St. Vincent. Ma torniamo alla città, in senso stretto.
L'Arco di Augusto è coevo alla fondazione romana della città; ha un solo fornice, affiancato da semicolonne corinzie e, sotto l'arcata, presenta una copia del Crocifisso trecentesco, il cui originale è esposto nel Museo della Cattedrale. Oltre il torrente Buthier rimane un Ponte Romano a un arco, che valicava un corso d'acqua probabilmente prosciugatosi in seguito. In zona si alzano i resti massicci dell’anfiteatro, del teatro, del foro, del criptoportico forense e delle terme. Nell’immediata periferia, si trova la Villa Romana della Consolata.
Il più cospicuo monumento medievale è il Complesso di S. Orso, dominato dal campanile romanico (1131). Sul fondo è la cosiddetta Collegiata, d'antichissima origine (994-1025) ma più volte ricostruita. La chiesa presenta in facciata un portale ad ogiva, sormontato da un’alta cuspide: l'interno, in stile gotico, ha volte a crociera, affreschi di fine '400 e frammenti di altri più antichi. Nel presbiterio sono il coro intagliato alla fine del XV secolo e vetrate dei primi anni dello stesso. A destra della chiesa si apre il chiostro romanico (XII secolo, archi e volte del' 400), su colonnine con capitelli istoriati. Sulla piazza di S. Orso si trovano anche il palazzo del priorato (1494-1506) e San Lorenzo, dove un passaggio immette ai resti di un edificio paleocristiano (V secolo). Proseguendo s'incontra la Porta Pretoria del I secolo, appartenuta alla cinta muraria. È formata da una doppia cortina aperta da tre fornici; lo spazio tra le cortine fungeva da piazza d'armi.
Il Parco Archeologico di Aosta si sviluppa subito dopo Porta Pretoria. Esso comprende resti del Teatro Romano (un tratto della facciata a più ordini, la parte inferiore della cavea e della scena) e le poche tracce dell'Anfiteatro romano, visibili nel cortile del Convento di Santa Caterina (XIII secolo). Sul retro del Municipio si visita ciò che rimane delle terme romane: vani absidati, ed alcune parti del calidarium e del tepidarium. Sul sito del foro romano si stende la Piazza della Cattedrale, che ospita l'omonimo edificio religioso. Dell'originaria struttura romanica (XI-XIl secolo), la Cattedrale conserva i due campanili absidali; la facciata risale al XVI secolo. Nell'interno, gotico, sono da notare alcune vetrate quattrocentesche, il pavimento musivo del presbiterio (XII-XIII secolo), il coro ligneo (1469 circa). Nell'abside è allestito il Museo del Tesoro, che espone parti architettoniche e opere d'arte provenienti dalla Cattedrale o da altre chiese. Il chiostro è del 1460.
Presso l'ex convento della Visitazione ha sede il Museo Archeologico Regionale, famoso per la collezione numismatica, che illustra la storia del territorio dal Neolitico alla caduta dell'impero romano. Al piano interrato è un'area architettonica musealizzata, che comprende un tratto di mura romane e i resti di una torre. Si può effettuare il giro delle mura romane, delle cui 20 torri a due piani alcune si sono ben conservate. Appena fuori dell'abitato si trovano un'Area Megalitica (in località Saint-Martin-de-Corléans), con tombe e stele antropomorfe (III millennio a.C.), e la Villa tardo-repubblicana della Consolata, in cui si possono ammirare frammenti di pavimentazione musiva.

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