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Giovedì 19 Ottobre 2017, San Paolo della Croce
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Abruzzo

 
Regione dell'Italia centrale bagnata dal Mar Adriatico a est, l'Abruzzo si configura come una regione marcatamente montuosa: quasi tutta la sua superficie è occupata da rilievi collinari argillosi e sabbiosi, soggetti a frane a ridosso del litorale, e dagli Appennini nella parte occidentale e centrale. La dorsale appenninica presenta massicci calcarei con fenomeni carsici, fra i quali si aprono le ampie conche Aquilana, di Sulmona e del Fucino. Raggiunge la maggior altitudine nei massicci del Gran Sasso e della Maiella. La rete idrografica è costituita dai fiumi Tronto, Vomano, Aterno, Pescara, Sangro e Trigno. Il clima risulta caldo e secco lungo la costa; al contrario l'interno, che non risente dell'influsso marino, ha inverni rigidi ed estati fresche.

La conformazione fisica, causa dell'isolamento delle valli e delle conche interne, ha provocato un fenomeno di accentramento urbano nei capoluoghi e lungo la costa. La densità regionale è comunque sensibilmente inferiore alla media nazionale ed è aggravata da flussi di emigrazione verso le Regioni del nord e i Paesi esteri, in particolare Germania e Svizzera, anche se in fase di rallentamento negli ultimi anni.

L'economia fortemente depressa ha conosciuto nel secondo dopoguerra una fase di ripresa e di rinnovamento, pur rimanendo legata ad attività tradizionali. L'agricoltura rappresenta la risorsa primaria per un quinto della popolazione attiva, nonostante diminuisca il numero degli occupati. In regresso è pure l'allevamento ovino, un tempo esercitato con il metodo della transumanza. A tali attività si sono di recente affiancate strutture industriali pubbliche, come i poli produttivi di Sulmona e di Vasto, e private, in larga misura rappresentate da aziende di piccole dimensioni. Negli ultimi anni ha acquisito notevole importanza il settore turistico, che si avvale delle risorse ambientali del Parco Nazionale d'Abruzzo e dell'articolata struttura balneare dei centri costieri.
 

Pescara

Nel suo “Viaggio in Italia” del 1956, lo scrittore vicentino Guido Piovene così delineava la città di Pescara: (In Abruzzo) Il mondo dannunziano resta, benché in frantumi, e appare con meno frequenza e con meno evidenza di quello leopardiano tra le colline delle Marche. A contrasto ne emerge il prodigio di Pescara nuova, uno dei fatti straordinari dell'Italia del dopoguerra. Dopo la guerra, infatti, questo grosso centro si è raddoppiato. La città nuova sulla costa a settentrione della vecchia,...

Teramo

La provincia di Ascoli Piceno ha caratteri misti marchigiani e abruzzesi; lo stesso si può dire di quella di Teramo, dove i caratteri abruzzesi prendono maggiore spicco, senza affermarsi per intero. La popolazione è ancora diluita nelle campagne, come si è visto nelle Marche; subito dopo, addentrandosi nell'Abruzzo, a eccezione di alcuni tratti, comincerà la caratteristica opposta, propria di tutta l'Italia meridionale, della popolazione asserragliata nei villaggi. Oggi quasi tutta moderna, T...
 
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