Alla fine dei portici di Corso Fogazzaro, si trova la chiesa dei Carmini - o di S. Giacomo Maggiore - che risale agli ultimi decenni del Trecento. Costruito in forme gotiche, l’edificio è stato variamente modificato e restaurato nel corso dei secoli. Un primo intervento notevole si ebbe nel 1425, quando fu realizzata una struttura a tre navate. Trecento anni dopo, nel 1729-1730, la chiesa fu ricondotta alla struttura ad un'unica aula. Infine, tra il 1862 e il 1867, il tempio fu ristrutturato - con qualche sfumatura neogotica - come ora lo vediamo. Un tempo officiata dai Padri Carmelitani; ora è chiesa parrocchiale.
La chiesa dei Carmini conserva alcuni elementi della demolita chiesa di S. Bartolomeo: interessanti sono i portali, e una bella serie di bassorilievi di scuola lombarda. L'interno contiene inoltre opere pittoriche di grande interesse, fra cui: S. Antonio e Madonna, di Antonio de Pieri, Il Padre Eterno e il Cristo morto attribuita a Paolo Caliari detto il Veronese (1573), Il martirio di San Giacomo di Giulio Carpioni (1670), Il trasporto di Cristo al sepolcro, opera di Jacopo Bassano (1580) e La Madonna con il Bambino tra i SS. Sebastiano e Antonio abate di Benedetto Montagna.