Cenni storici. Già nel 1311 Cangrande I della Scala risiedeva nel suo nuovo palazzo di Santa Maria Antica, attuale palazzo dell'Amministrazione Provinciale. Il palazzo presenta una facciata su
Piazza dei Signori ed un'altra verso le
Arche Scaligere. Pare che proprio qui Cangrande abbia ospitato il poeta Dante Alighieri, esule da
Firenze per la seconda volta a Verona. Sempre in questo palazzo pare che, proveniente da
Padova, Giotto trovasse ospitalità alla corte scaligera. Durante la dominazione veneziana, ed anche oltre, il palazzo fu sede d’importanti magistrature.
Qui, in epoca veneta, erano gli uffici del podestà, uno dei quali, Giovanni Dolfin, commise nel 1533 a
Michele Sammicheli il magnifico portale che adorna l'ingresso da Piazza dei Signori.
Architettura ed arte. Una loggia trecentesca fu qui edificata da Cansignorio. In origine si trattava di una loggia a due piani, a due sole stanze sovrapposte e altissime. Le arcate dei piani superiori ospitavano, negli ampi sottarchi, i dipinti: si tratta dell'esempio più antico di medaglioni imperiali finora attestato nel Medioevo, esempio che anticipa le medaglie dei Carraresi, ritenute fino ad oggi le più antiche nella formula di gusto aulico pre-umanistico, questo genere troverebbe quindi a Verona le sue prime espressioni.
Fonte: Notiziario BPV numero 3 anno 1987
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