Santuario della Consolata - Torino

Torino, Santuario della Consolata: Il Santuario di Maria Consolatrice, legato al culto della Vergine, ha origini antichissime ed è una delle chiese più amate dai torinesi. La devozione ...
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Santuario della Consolata


Il Santuario di Maria Consolatrice, legato al culto della Vergine, ha origini antichissime ed è una delle chiese più amate dai torinesi. La devozione della città verso la Vergine Consolata è testimoniata da centinaia di ex-voto presenti. Costruita su una struttura basilicale probabilmente del V secolo, dedicata a S. Andrea, la chiesa ha subito nel corso dei secoli numerose ristrutturazioni. Dell'epoca medioevale rimangono il campanile e forse la cappella ipogea della Madonna delle Grazie. A Guarino Guarini si deve il radicale progetto di ampliamento (1678) e a Filippo Juvarra l'aggiunta di un presbiterio ovale (1729).
All'esterno si nota una colonna corinzia eretta dalla città, come ex-voto per la liberazione dall'epidemia di colera scoppiata nel 1835. La facciata neoclassica è del 1860; ulteriori arricchimenti risalgono agli anni 1899-1904 sotto la guida di Carlo Ceppi.
L'ingresso alla Chiesa avviene attraverso il corpo ellittico di Sant'Andrea, che si apre sul corpo esagonale progettato da Guarini e caratterizzato da una serie di colonne con archi e architravi che sorreggono i coretti delle chiese barocche. L'interno è un trionfo di marmi e di stucchi dorati e di affreschi settecenteschi. Il grandioso altare che si apre sul lato opposto del corpo di Sant'Andrea è stato progettato da Filippo Juvarra e la sua cupola è stata dipinta dal Crosato. Sull’altar maggiore si trovano due angeli adoranti in marmo bianco di C.A. Tantardini, e l'immagine taumaturgica della Consolata. Negli altari laterali si trovano le reliquie di San Giuseppe Cafasso, sulla destra, e - sulla sinistra - un monumento alle regine Maria Teresa e Maria Adelaide, madre e moglie di Vittorio Emanuele II, raccolte in preghiera. Nella seconda cappella laterale si trovano le reliquie di San Valerico.

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