Il nome recente (parco Mario Carrara) non è riuscito a spodestare la denominazione più antica di Parco della Pellerina. L´antico nome ricalca probabilmente quello di una cascina non lontana. Il parco si estende su ottanta ettari e costituisce uno dei polmoni verdi più preziosi della città: tra laghetti e torrenti che creano un ambiente riposante, sorgono seimila alberi, con esemplari rarissimi: per citarne uno, in mezzo alla vasca dove si svolgono gli spettacoli estivi, si alza un solitario e maestoso libocendro.
Il fiume Dora, che attraversa il parco, descriveva nell’Ottocento una grande ansa. Ma la bealera, che alimentava i mulini del Martinetto e le industrie di borgo San Donato, è sparita, interrata sotto Corso Appio Claudio. Esiste ancora l´opera di presa del canale, risalente al Cinquecento.