Giardini di Palazzo Reale - Torino

Torino, Giardini di Palazzo Reale: All'alba del Seicento si avvertono in Italia impulsi innovativi nella progettazione del giardino, impulsi che si caratterizzano per un'ampiezza del ...
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Giardini di Palazzo Reale


All'alba del Seicento si avvertono in Italia impulsi innovativi nella progettazione del giardino, impulsi che si caratterizzano per un'ampiezza del disegno, un ingigantirsi del giardino stesso che tende a perdere confini ben delimitati, identificandosi e fondendosi con il paesaggio circostante, diventando un parco. L'arte barocca è un'arte del meraviglioso più che della contemplazione, dell'illusione più che della realtà. Anche se le prime manifestazioni del gusto barocco del giardino si ebbero a Roma e nel Lazio con ville sontuose, non va trascurata Torino in cui il barocco è più controllato, meno fantastico, dotato, però, di una propria autonomia rispetto a quello che si è abituati a considerare classico.
Tra le realtà barocche più significative di Torino (oltre al Regio Parco, ora scomparso, e la Venaria Reale), vanno citati i Giardini di Palazzo Reale, che risalgono al 1697. Essi furono voluti dalla Reggente Maria Cristina di Francia, moglie del duca Vittorio Amedeo I, e realizzati su progetto di André Le Nôtre, l’architetto francese che ha disegnato il famoso parco di Versailles. Questi giardini formano uno dei luoghi più interessanti di Torino, sia per il patrimonio vegetale che contengono, sia per il loro valore storico, culturale ed artistico. Spesso vi si tengono concerti e spettacoli.

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