Torino è la quarta città italiana per popolazione (più di 900.000 abitanti), ma la terza - dopo Roma e Milano - per movimento economico. E’ capoluogo dell'omonima provincia e della regione Piemonte, nonché uno dei maggiori centri universitari, culturali e scientifici del Paese.
E’ vero, Torino non ha mai fatto parte del grand tour che conduceva in Italia i nobili e gli intellettuali del passato. Il motivo è semplice. In epoca rinascimentale, le città italiane che contavano erano Napoli, Firenze, Milano e Venezia: Torino era un borgo, poco più di un villaggio. Nonostante i trascorsi romani, le invasioni, le lotte dell’età di mezzo e l’illuminata guida dei Savoia, Torino ha mantenuto per secoli la sua caratteristica di città di frontiera, di avamposto difensivo contro le invasioni. In sintesi, si può affermare che Torino è nata tardi e che si è sviluppata in senso moderno solo con la rivoluzione industriale.
Nel 1969 il cantautore torinese Gipo Farassino così descriveva Torino: “Un mare di fredde ciminiere, / un fiume di soldatini blu, / un cielo scordato dalle fiabe, / un sole che non ti scalda mai. / Questa mia città ti fa sentir nessuno, / ti strozza il canto in gola, / ti spinge ad andar via. / Questa mia città che spegne le risate, / che sfugge a tanta gente, / resta la mia città”.
Ma resterebbe assai sorpreso chi, visitando Torino, si attendesse di trovarvi un formicaio di fabbriche e di case squallide e anonime, cielo plumbeo e sguardi tristi e malinconici. Torino “romana”, lineare, ordinata, Torino militare e bellicosa, circondata da una corona di montagne, ha riscattato il suo cliché, ed è annoverata fra le città più armoniose del mondo.
Torino è stata chiamata “la piccola Parigi” per le sue vie, le sue piazze, i caffè storici e i tanti monumenti: subito dopo il tramonto, la città viene abbracciata da una luce soffusa proveniente dai lampioni, che creano un’atmosfera ovattata unica e incantevole. L’incanto di Torino, straordinaria testimonianza di un “passato Reale”, si svela passeggiando per la città. Accanto a monumenti indimenticabili, capolavori di grandi architetti, scopriamo i nuovi spazi espositivi, i nuovi linguaggi artistici e culturali di una Torino contemporanea. La città di Torino è un patrimonio esclusivo di storia, musei, tradizioni.
Per scoprire Torino, il punto di partenza ideale è Piazza Castello: da qui, nel raggio di un solo chilometro, sono raggiungibili musei, piazze, e monumenti indimenticabili su cui domina la Mole Antonelliana, sede del Museo Nazionale del Cinema. Al centro della piazza, sorge Palazzo Madama, caratterizzato da una struttura medievale e da una facciata barocca, sede del Museo Civico d'Arte Antica. Sotto i portici si trova il Teatro Regio, che ospita la stagione lirica della città di Torino. Superato il teatro, s’incontrano la Biblioteca Reale, che conserva il famoso Autoritratto di Leonardo da Vinci, oltre ad innumerevoli volumi manoscritti, stampe e disegni antichi e l'Armeria Reale, una delle collezioni d'armi più importanti del mondo. Particolare attenzione merita la Chiesa di San Lorenzo, priva di facciata, costruita dall’architetto Guarino Guarini, di cui l’audacissima cupola è un vero capolavoro barocco. Proseguendo s'incontra Palazzo Reale, la sontuosa residenza ufficiale dei Savoia per oltre due secoli. Adiacente al Palazzo si trova il Duomo (1498), unico esempio in città d’architettura rinascimentale, con la Cappella della Sindone, creazione del Guarini. Nelle vicinanze si trovano la romana Porta Palatina, i resti del Teatro Romano e Piazza della Repubblica, conosciuta come Porta Palazzo, sede del più vasto mercato all'aperto d'Europa.
Torino annovera tra i suoi tesori altre eleganti piazze, come Piazza San Carlo e Piazza Maria Teresa, superbi palazzi, dimore nobiliari barocche, monumenti religiosi. Fra questi, il Santuario della Consolata, dove si venera la Madonna protettrice della città, la Basilica di Superga, arroccata sulla collina, e le numerose chiese del centro storico. Di altissimo interesse anche il patrimonio dei musei, che vanno dal Museo Egizio alla Galleria Sabauda e al Museo di Antichità. Vi sono inoltre musei più specifici, quali il Museo dell'Automobile, il Museo Nazionale del Cinema, la Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea, il Borgo e la Rocca Medievale, ricostruzione dell'ambiente e della vita di un borgo piemontese del XV secolo.
La cucina torinese è ricca di sapori invitanti e straordinarie ghiottonerie. Primi piatti, tartufi, salumi, carni, formaggi e dolci, il tutto accompagnato da vini tra i migliori d’Italia: il Dolcetto ed il Barbera (perfetti per i primi piatti); Nebbiolo, Barolo e Barbaresco (per le carni rosse) ed infine la Malvasia e il Brachetto (perfetti con i dolci).
Infine - chi l’avrebbe detto ? - Torino è pregna di magia. Lo dice il mito, che vuole che il capoluogo subalpino faccia parte dei due triangoli, quello della magia bianca (con Lione e Praga) e quello della magia nera (con Londra e San Francisco). Ma lo dice anche la storia, che racconta che Augusta Taurinorum fu fondata dai romani all’incrocio tra due fiumi – il Po e la Dora - rispettando le regole magiche che volevano una città dotata di porte ai punti cardinali. Lo dice la lettura esoterica della Fontana Angelica. Non è importante credere a tutte queste malie, anzi, certo è meglio diffidarne, ma lasciarsi affascinare questo sì, va fatto, per godersi una suggestione in più.