Noto anche come Palazzo dei Turchi, il Palazzo dei Diavoli sorge nei pressi di Porta Camollìa, lungo Via Cavour. Questo palazzo - appartenuto ai Guglielmi e poi alla famiglia Turchi, come appare dall’iscrizione “Palatium Turcarum” che appare sul portone - ha una storia alquanto misteriosa. Secondo alcuni, il Palazzo è stato chiamato “dei Diavoli” perché al suo interno si sarebbero svolti riti satanici, orge sfrenate e messe nere. Secondo altri, invece, tale denominazione sarebbe collegata alla vittoria cittadina del 1526, quando i Senesi sconfissero e dispersero l’esercito del Papa Clemente VII e dei Fiorentini. Considerati i rapporti di forza, la vittoria dei Senesi appare inspiegabile, come inspiegabile è la vigliaccheria con cui fuggirono i Fiorentini. Sembra insomma che, nella battaglia decisiva, siano intervenute forze sovrannaturali, diaboliche.
Il Palazzo si caratterizza per il rivestimento in laterizi e per essere sorto in diversi momenti. Alla parte centrale, costruita nel Trecento, fu aggiunto più tardi un edificio più alto, munito di una piccola torre cilindrica; nel 1516 vi fu addossata la Cappella, ora chiamata Oratorio di S. Maria degli Angeli, disegnata da vari architetti, ma generalmente attribuita ad Antonio Federighi.