Chiesa di San Paolo fuori le Mura - Roma

Roma, Chiesa di San Paolo fuori le Mura: La chiesa di San Paolo fuori le Mura, eretta dall’imperatore Costantino all’inizio del IV secolo, è la più grande basilica patriarcale di Roma, dopo ...
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Chiesa di San Paolo fuori le Mura


Roma, Chiesa di San Paolo fuori le Mura La chiesa di San Paolo fuori le Mura, eretta dall’imperatore Costantino all’inizio del IV secolo, è la più grande basilica patriarcale di Roma, dopo quella di San Pietro in Vaticano. Sorge lungo la Via Ostiense, non lontano dalla riva sinistra del Tevere e circa due km fuori delle mura Aureliane, uscendo da Porta San Paolo. La necessità di rispettare la Via Ostiense, importante arteria commerciale, e l'inopportunità politica di creare nuovi attriti con la popolazione, ancora largamente pagana, costrinsero l'imperatore a realizzare una chiesa di piccole dimensioni; alla fine dello stesso secolo, questa fu sostituita dalla nuova basilica dalle stesse forme e dimensioni di quella attuale. Il maestoso edificio - lungo 131,66 metri, largo 65 ed alto 29,70 - si erge ove la tradizione ritiene sia stato sepolto l'apostolo Paolo. La tomba del santo si trova sotto l'altare maggiore, detto altare papale. La basilica è da sempre meta di pellegrinaggi e dal 1300 - data del primo Anno Santo - fa parte dell'itinerario giubilare per ottenere l'indulgenza e vi si celebra l'apertura della Porta Santa.
L'attuale basilica è una ricostruzione ottocentesca dell'antica basilica paleocristiana, che fu gravemente danneggiata da un incendio nel 1823. Allora andò quasi completamente perduto il mosaico della facciata, opera di Pietro Cavallini, che fu sostituito con un’opera della scuola vaticana. Gli altri mosaici, quello del V secolo sull'Arco di Trionfo e l'altro del XIII sull'abside, anch'essi molto danneggiati, sono stati restaurati. Di originale, sono rimasti il Ciborio, opera di Arnolfo di Cambio e del Cavallini, ed il candelabro del cero pasquale, opera trecentesca di Pietro Vassalletto.
La facciata, preceduta da un quadriportico, è decorata con sontuosi mosaici. L'interno è solenne, diviso in cinque navate con ottanta colonne in granito e un prezioso soffitto a cassettoni. Molto interessanti sono il fregio in mosaico con la serie di tutti i papi, e i mosaici del V secolo che si notano sull'arco trionfale, dove emerge il busto del Redentore. Il chiostro, creato dal Vassalletto, è un capolavoro del secolo XII: vi sono conservati numerosi frammenti architettonici provenienti dall'antica basilica, e vari oggetti di scavo trovati nel vicino cimitero romano-cristiano.

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