Chiesa de Gesù - Roma

Roma, Chiesa de Gesù: E’ la chiesa madre dell’Ordine dei Gesuiti e fu voluta dal fondatore - Ignazio di Loyola - sin dal 1550. Su progetto di Jacopo Barocci, detto il ...
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Chiesa de Gesù


E’ la chiesa madre dell’Ordine dei Gesuiti e fu voluta dal fondatore - Ignazio di Loyola - sin dal 1550. Su progetto di Jacopo Barocci, detto il Vignola, la costruzione iniziò nel 1568 e durò fino al 1584. La facciata in travertino è opera del senese Giacomo della Porta, che dal 1573 diresse i lavori. L’interno, affidato al Vignola, è disposto a croce latina e diviso in tre navate, di cui una con volta a botte e cupola. La decorazione della cupola è di G.B. Gaulli, detto il Baciccia: nella calotta il tema è “Il Paradiso inneggia a Gesù”, mentre nei pennacchi si vedono profeti, evangelisti e dottori della Chiesa. L’intervento del Vignola segna una svolta decisiva nelle concezioni architettoniche del tempo. Superando schemi di matrice rinascimentale, si torna al concetto della chiesa medievale, dove la navata allungata esalta l'importanza dell'altare e l'assenza di colonne o pilastri tende a creare una grand’aula libera da ostacoli, che possano impedire la vista dell'altare, favorendo così la partecipazione dei fedeli ai sacramenti: questo era un aspetto fondamentale per i gesuiti. La Chiesa del Gesù è storicamente rilevante: il modello realizzato a Roma fu preso come riferimento per le chiese dei Gesuiti in tutta Europa, poiché rispondeva ai canoni architettonici suggeriti dal Concilio di Trento.
Il rigore e l'essenzialità della chiesa è alterato dalle decorazioni plastiche e pittoriche aggiunte nel corso del Seicento. La volta affrescata dal Baciccia è un capolavoro d’'illusione prospettica: la scena deborda dalla cornice, investendo anche le zone decorate con gli stucchi. E la luce, elemento unificante, permette l'incontro di realtà e finzione in un'alternanza che regala effetti di grande impatto. La Cappella di Sant’Ignazio – nel transetto sinistro- opera di Andrea Pozzo, ospita il più ricco altare barocco di Roma e la statua del santo, ora in stucco argentato, sostituisce l'originale in argento massiccio, fusa per pagare le tasse imposte da Napoleone.

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