Questa scheda fornisce brevi cenni sulle maggiori piazze di Pisa, sui monumenti che esse contengono e sugli edifici che le circondano. La descrizione di tutti i monumenti e edifici qui indicati è sviluppata - con storia e contenuti artistici -nelle schede analitiche riservate ai singoli monumenti.
piazza dei cavalieri
L'aspetto attuale di piazza dei Cavalieri è frutto di una radicale ristrutturazione voluta da Cosimo I de' Medici e attuata su progetto del Vasari nel 1562. La statua di Cosimo l è situata davanti al Palazzo dei Cavalieri (o della Carovana), che il Vasari trasformò e decorò. Il palazzo è oggi sede della Scuola Normale Superiore. A sinistra s’erge il Palazzo dell'Orologio, costruito unendo le due torri della famiglia della Gherardesca dove, nel 1288, si dice siano lasciati morire per fame il Conte Ugolino e i suoi figli e nipoti. Di fianco, si nota l’Oratorio San Rocco e, ancora, il Collegio Puteano. Sul lato meridionale sta il Palazzo dei Dodici. Sulla piazza prospetta anche la Chiesa di Santo Stefano dei Cavalieri.
piazza del Duomo (dei miracoli)
La Piazza del Duomo di Pisa, nota anche come Piazza dei Miracoli, fu area di culto sin dall’epoca degli Etruschi, costituendo il centro religioso cittadino, e comprendendo edifici sorti in un periodo compreso tra l’XI ed il XIV secolo.
La Piazza costituisce una delle più straordinarie concentrazioni di splendore romanico nel mondo. Parte pavimentata e parte in verde prato, la Piazza ospita quattro monumenti principali: il Duomo di Pisa, conosciuto anche col nome di Cattedrale di Santa Maria Maggiore; la Torre di Pisa, conosciuta anche come la Tore Pendente; il Battistero ed il Camposanto Monumentale. L’architettura dei quattro edifici, la loro armonia, non furono il frutto di una sola mente: la Piazza è il risultato dell’opera di geniali architetti, che operarono in momenti diversi.
La costruzione della piazza inizia (1064) con il Duomo, contenitore d’inestimabili tesori d'arte tra i quali opere di Cimabue, Bonanno e Giovanni Pisano. Il Battistero ( 1152) offre un interno dalla stupefacente acustica con uno splendido pulpito di Nicola Pisano. La Torre, iniziata nel 1173, fu ultimata solo a fine Trecento, a causa di una pendenza che ne fece uno dei monumenti più celebri del mondo. Il Camposanto (1277) conserva, tra l'altro, alcuni notevoli affreschi (i disegni sono visibili nel Museo delle Sinopie) tra cui "II trionfo della morte". Nel museo dell'Opera sono conservate le opere originali provenienti dai monumenti della piazza tra cui, di sommo rilievo, le sculture di Nicola e Giovanni Pisano.
piazza della berlina
Al centro s’innalza la statua dell'Abbondanza di Pierino da Vinci, eseguita nel 1550; sul lato nord si affaccia la Chiesa di San Pietro in Vinculis, popolarmente chiamata di San Pierino, eretta alla fine dell’XI secolo, o agli inizi del XII. La Chiesa è a due piani. L'interno della chiesa superiore è a tre navate con ricchissimo pavimento a mosaici del Duecento. Le pareti sono decorate con affreschi del XII-XIII secolo; dietro l'altar maggiore, si trova un bel sarcofago paleocristiano del III secolo, con bassorilievi. Sulla destra della chiesa si apre la via delle Belle Torri, che nonostante i gravi danni subiti durante la guerra, rimane una delle più caratteristiche della città. La fiancheggiano varie case-torri del XII-XIII secolo ad alte arcate in pietra, incorporate in parte nelle nuove costruzioni (altre case-torri sono sulle vie trasversali). Anche il loggiato sul lato occidentale risale all'epoca medicea.
piazza martiri della libertà
L'amplissima piazza Martiri della Libertà, un esempio eccezionalmente ben conservato di piazza alberata, fu realizzata, a partire dal 1813, su progetto di Alessandro Gherardesca. Il monumento centrale, con statua di Luigi Pampaloni, rappresenta il Granduca Pietro Leopoldo I di Lorena. Un recente intervento di manutenzione ne ha ridisegnato anche l'illuminazione. Nell'attigua Piazza Santa Caterina si affaccia l'omonima chiesa, edificata tra il XII e il XIV secolo, che presenta una delle più ricche e singolari facciate marmoree tra le chiese pisane. L'interno, esempio di chiesa-piazza, conserva tra l'altro un dipinto su tavola di Lippo Memmi e decorazioni e sculture di Andrea e Nino Pisano.