L'Umbria è nota come il “Cuore verde d'Italia”. Cuore d'Italia per la sua posizione geografica, verde perché ovunque, nelle valli e nella sequenza interminabile delle colline e dei monti che la caratterizzano, la vegetazione, il manto del bosco, la fa da signore. Città stupende, gioielli d’arte, esaltano questa regione con la bellezza dei loro palazzi e dei loro monumenti. Accanto alle città, i molti paesi disseminati sulle colline sono altrettanto impregnati di quell'atmosfera medievale che li caratterizza fortemente, rendendoli quanto mai pittoreschi. L'Umbria è una terra semplice, umana, ma austera e forte, mistica, dolce e orgogliosa.
Capoluogo dell'Umbria è Perugia, che conta 155.000 abitanti ed è certamente una delle più affascinanti città d’Italia. Essa sorge sulla sommità di un colle ed estende l’abitato lungo le sue pendici, allargandosi a forma di stella. La struttura stellare deriva dall’espansione dei cinque borghi storici, in direzione del contado. Nella piana sottostante, il Tevere scorre lento e sonnacchioso fra i campi, e il suo fluire scandisce il passare dei secoli.
Il nucleo più antico della città di Perugia è quello etrusco, compreso - ancora in gran parte - entro la possente cerchia muraria, su cui si aprono varie porte, soprattutto etrusche e medievali. Delle molte torri - erette per la difesa della città, nel XII e XIII secolo - ne rimane solo una: quella degli Sciri. La città è attiva e moderna, ma sente e vive nella pietra la sua storia bimillenaria, il suo passato. Ne scrisse, tra mille altri, un anonimo poeta del Novecento:
Nei tuoi sassi, Perugia,
nei palazzi, nelle strade
son le vestigia, il tuo mondo.
Nelle tue piazze il respiro
etrusco, le stagioni del sole,
delle torri orgogliose possenti
della guerra, dei cavalli bardati
splendenti, delle tombe
antiche nascoste sotterra.
Alla prima luce del giorno
rimbomba ancora alle tue porte
delle legioni il passo cadenzato
e di Totila il grido di vittoria,
contro i bastioni, contro le mura
tuona ancora il cannone del Farnese.
Nel tuo ateneo dell’età di mezzo
non conosce tramonto il lauro
di Bartolo e Baldo giuristi,
che la scienza diffusero
di Roma e dei commerci.
A Perugia l’antico convive col moderno. Il numero e la bellezza dei suoi monumenti, delle sue chiese e dei suoi palazzi, ne fanno un centro artistico di grande interesse. L’architettura etrusca, romana, romanica e gotica si sono armonicamente succedute, lasciando impronte profonde. A Perugia sono ampiamente rappresentate la scultura e la pittura antica e moderna che qui mostrano opere insigni. In realtà, è stato osservato che non esiste una sola Perugia: n’esistono molte, tutte in perfetta fusione.
L’Augusta Perusia è un diamante a più facce, che ne riflettono le caratteristiche e i contrasti: arte, misticismo, l’anima del commercio e della banca, l’ardore della conquista, l’amaro sapore della sconfitta e dell’invasione, l’orgoglio del sapere, le sanguinose faide per il governo cittadino.
Per questa sua essenza poliedrica, Perugia è città che si scopre pian piano, camminando per le strade del centro, lungo le mura antiche; guardando - dall’alto dei poggi erbosi - i palazzi, le chiese, i giardini, le piazze; cogliendo dapprima l’insieme ancora medievale; osservando poi dettagli e colori, i segni del sacro e del profano. Nel 1875 Henry James scriveva: «Forse farò un favore al lettore dicendogli come dovrà trascorrere una settimana a Perugia. La sua prima cura sarà di non aver fretta, di camminare dappertutto molto lentamente e senza meta e di osservare tutto quello che i suoi occhi incontreranno». Non mancheranno le sorprese e i lati curiosi.
Si scoprirà, ad esempio, che a Perugia sono nati due fra i maggiori pittori del Rinascimento: il Pinturicchio e Pietro Vannucci, detto il Perugino. Entrambi han lasciato un autoritratto negli affreschi del Collegio del Cambio. All’interno della Cattedrale, nella Cappella dell’Anello, sembra sia custodito l’anello nuziale della Madonna. In passato si riteneva che sotto la torre i cui resti si trovano nella Loggia di Braccio Fortebracci, fosse nascosto il Palladio, ossia l’immagine di Pallade-Atena.
Per altro verso, Perugia è una delle capitali della musica. La città ospita il festival jazz più importante d'Italia: Umbria Jazz. Dulcis in fundo, Perugia è anche la città del cioccolato: ad ottobre vi si tiene la fiera chiamata Eurochocolate. Non occorre aggiungere che Perugia è sede della “Perugina”, la società che esporta in tutto il mondo il famoso e “bacio” di cioccolata.