Chiesa della SS. Annunziata - Parma

Parma, Chiesa della SS. Annunziata: La chiesa della SS. Annunziata risale alla seconda metà del Cinquecento e, fino al Settecento rimase dedicata ai SS. Gervaso e Protaso. Essa fu ...
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Chiesa della SS. Annunziata


La chiesa della SS. Annunziata risale alla seconda metà del Cinquecento e, fino al Settecento rimase dedicata ai SS. Gervaso e Protaso. Essa fu costruita per volere del duca Ottavio Farnese e del vescovo di Brugnato (suffraganeo di quello di Parma), su disegno di Giambattista Fornovo.
Nel 1616 la fabbrica era però ferma ancora al cornicione del primo livello, e coperta con un tetto di fortuna. Solo con l'intervento di Margherita Farnese e con offerte popolari il tempio fu eretto secondo il progetto originario; comunque, la copertura a volta disegnata da Girolamo Rainaldi fu strutturata in deroga al progetto del Fornovo (che pensava a una cupola con lanterna).
La pianta che risulta è affatto atipica e fu fonte di attenta osservazione per parecchi artisti: ad esempio, Filippo Juvarra, l'autore della Basilica di Superga e della Palazzina di Stupinigi, ne copiò accuratamente la struttura.
La chiesa presenta una planimetria quasi ellittica (31 metri per 20), con due semicerchi uniti da due rette, a cui si aggiungono l'abside, le dieci cappelle ornate a stucchi e un atrio interno. Lo spazio è spartito da pilastri scanalati. Il prospetto esterno, spoglio ma innervato dai robusti dorsi delle cappelle e da contrafforti, dà un'immagine di elasticità e robustezza al contempo.
Nell'atrio sinistro si trova una copia dell'Annunciazione del Correggio (1520), dipinta a fresco nella chiesa dei Minori di Via Farini, da lì tolta nel 1546 ed ora esposta alla Galleria Nazionale. A destra, in una nicchia, si può ammirare l’Ecce Homo, terracotta policroma di Antonio Sbravati, e una tela con il Martirio dei Santi Gervaso e Protaso, opera ottocentesca di Biagio Martini. La tavola dell'altare maggiore rappresenta la Madonna in trono, Bambino e i SS. Bernardo, Giovanni Battista, Giovanni Evangelista e Francesco d'Assisi; l’opera è di Francesco Zaganelli da Cotignola. Le cappelle sono impreziosite da tele di Pier Ilario Spolverini, Sebastiano Galeotti e Camillo Uccelli. A Luca Reti sono attribuiti gli stucchi secenteschi e le altre decorazioni dell'aula principale. L’organo è opera di Giuseppe Serassi.

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