La prima chiesa risale al IX secolo, ma fu ricostruita - su progetto di Cristoforo Zaneschi - tra il 1492 e il 1511. L’edificio attuale fu progettato nel 1710 e terminato sei anni dopo. La facciata, di fondazione medievale, è in stile neoclassico e fu disegnata intorno al 1760 dall'architetto di corte Ennemond-Alexandre Petitot: quattro colonne corinzie poggiano su altrettanti piedestalli e accolgono una nicchia - con semicupola decorata a cassettoni - su cui si apre il bel portale, opera anch’esso del Petitot.
L’interno è ad una sola navata, con altari laterali e alta cupola, affrescata nella prima metà del XVIII secolo da Giovanni Antonio Vezzani, autore anche degli affreschi nella volta e nei pennacchi. Notevoli gli stucchi dei pilastri e dei pennacchi, dovuti al Ferraboschi e l’ancona dell’altar maggiore, in legno intagliato e dipinto con motivi neoclassici dal Panini. Tra le altre opere custodite nella chiesa, spiccano un S. Giuseppe morente, tela del primo Seicento di Alessandro Bernabei e la Madonna col Bambino e i SS. Pietro e Paolo, attribuita ad Alessandro Mazzola-Bedoli.