Con le sua absidi quadrate, il deciso prevalere della navata centrale sulle laterali, il tiburio poligonale all’incrocio della navata col transetto e le cappelle quadrate annesse al transetto stesso, la Certosa di Paradigna - nota e resa famosa da Stendhal come la Certosa di Parma - è uno degli esempi più significativi dell’architettura medievale cistercense.
Fondata nel 1225 per volontà del Vescovo di Spoleto, Rolando Taverna, la Certosa divenne parte dell'ordine monastico omonimo: i Certosini vi abitarono per cinque secoli. Quasi nulla è rimasto dell'antico complesso religioso: i restauri, gli ampliamenti, i periodi di abbandono e le successive trasformazioni, hanno profondamente modificato la struttura, cancellandone le linee originarie. L’edificio attuale presenta una facciata settecentesca e solo sul lato destro si nota qualche resto di una costruzione del Quattrocento. Nel corso del tempo, la Certosa ha ospitato varie strutture, tra cui la Manifattura Tabacchi e un istituto di rieducazione. Dal 1975, è adibita a scuola di formazione della Polizia Penitenziaria.