Detta anche “dell’Adorazione Perpetua”, la Chiesa di S. Lucia è nominata in un documento del 964. In età medievale, fu sede della corporazione dei “Frutaroli” (fruttivendoli) e dei “Caligari” (calzolai, dal latino caligarius). Nel 1711, l’edificio fu ricostruito su progetto di Gerolamo Frigimelica e realizzazione del padovano Sante Bonato.
Il corpo dell’edificio è in semplici mattoni. La facciata è lineare e presenta quattro colonne d’ordine composito, un timpano ed un bel portale. Nelle nicchie si elevano statue di santi, scolpite da Giovanni e Antonio Bonazza, e da Antonio da Verona.
L’interno è a pianta rettangolare, con gli angoli tagliati, e a navata unica con presbiterio. Esso conserva, tra altre opere: la stupenda pala Incredulità di S. Tommaso, di Alessandro Varotari, detto il Padovanino; la pala d’altare Chiesa orante e glorificazione dell’Eucaristia, eseguita da Amleto Sartori nel 1959; un prezioso S. Luca, di G. Battista Tiepolo; la Presentazione al Tempio, di Domenico Campagnola; la Crocifissione, di Giovanni Bonazza.