Loggia del Consiglio (Gran Guardia) - Padova

Padova, Loggia del Consiglio (Gran Guardia): La Loggia del Consiglio si trova in Piazza dei Signori, ed è l’edificio rinascimentale in cui si riuniva il Maggior Consiglio cittadino, dopo che l’...
Hotel Biglietti Guide Ristoranti Blog    


Loggia del Consiglio (Gran Guardia)


La Loggia del Consiglio si trova in Piazza dei Signori, ed è l’edificio rinascimentale in cui si riuniva il Maggior Consiglio cittadino, dopo che l’incendio del 1420 aveva devastato il “Salone”, ossia il Palazzo della Ragione. Su progetto e sotto la direzione di Annibale Maggi da Bassano, la costruzione iniziò alla fine del Quattrocento, ma proseguì lentamente e fu più volte interrotta, per motivi economici e bellici. Dopo l’assedio di Padova del 1509, posto dalle truppe della Lega di Cambrai, i lavori ripresero nel 1516 con il ferrarese Biagio del Bigio, e nel 1530, sotto la guida di Giovanni Maria Falconetto: finalmente, i lavori terminarono nel 1553, con un risultato stupefacente. Armonico nelle linee e nelle proporzioni, arioso ed elegante, l’edificio è considerato uno dei migliori esempi architettonici del primo Rinascimento: esso si caratterizza nello stile lombardesco, per le particolari decorazioni dei piedistalli e per l’uso generoso di marmi policromi.
Salita un'ampia gradinata, si entra nella Loggia vera e propria, che si presenta con sette arcate, sostenute da colonne e pilastri d’angolo. Un bel soffitto a lacunari, opera di Giovanni Paolo da Venezia e Girolamo dal Santo, sovrasta la grande sala superiore, mentre una serie di affreschi ne orna le pareti longitudinali. Gli affreschi risalgono al 1667, sono attribuiti al bolognese P. Antonio Torri e rappresentano episodi leggendari e storici di Padova, come la Fondazione della Città ad opera di Antenore, la vittoria riportata dai Padovani sulla flotta del re spartano Cleonimo, il suicidio di Trasea Peto. La tela della parete volta ad est - che raffigura Padova tra Giustizia e Sapienza - è opera di un pittore del Settecento, forse Giulio Girello, e sostituisce la tela più famosa, eseguita da Domenico Campagnola nel 1537, ora al Museo Civico.
Durante la dominazione austriaca, l’edificio fu utilizzato come comando militare: per questo motivo esso viene anche denominato “Gran Guardia”. Nel 1866 la Loggia è passata al Comune di Padova e destinata, in prevalenza, ad iniziative culturali. Ultimamente l’edificio è stato restaurato, con interventi su vari aspetti della struttura.



Vuoi utilizzare questo testo nel tuo sito?
leggi le nostre condizioni di utilizzo.

Guida Padova - Home Page

 
Archi
 Arco Valaresso
 
Castelli, mura, forti e fortificazioni
 Bastione della Gatta
 Castello
 
Chiese
 Abbazia di Praglia
 Basilica del Carmine
 Basilica del Santo
 Basilica di Santa Giustina
 Battistero
 Cappella degli Scrovegni
 Chiesa degli Eremitani
 Chiesa di San Canziano
 Chiesa di San Clemente
 Chiesa di San Gaetano
 Chiesa di San Nicolò
 Chiesa di Santa Caterina
 Chiesa di Santa Lucia
 Chiesa di Santa Maria dei Servi
 Chiesa di Santa Sofia
 Chiesa di Sant'Andrea
 Complesso di San Francesco
 Duomo
 Santuario Antoniano dell'Arcella
 
Musei Padova
 Musei Civici agli Eremitani
 Musei Vari
 Orto Botanico
 
Palazzi
 Casa del Petrarca
 Loggia Amulea
 Loggia del Consiglio (Gran Guardia)
 Loggia e Odéo Cornaro
 Oratorio di San Giorgio e Scoletta del Santo
 Oratorio di San Michele
 Oratorio di San Rocco
 Palazzo Bo (Università)
 Palazzo Comunale
 Palazzo del Capitanio
 Palazzo del Monte di Pietà
 Palazzo della Ragione
 Palazzo Romanin Jacur
 Palazzo Zabarella
 Reggia e Loggia dei Carraresi
 
Piazze Padova
 Piazza dei Signori
 Prato della Valle
 
Ponti
 Ponte San Lorenzo
 
Teatri Padova
 Arena Romana
 Teatro Anatomico
 Teatro Verdi
 
Tombe
 Tomba di Antenore
 
Storia Padova
 Storia di Padova
 
Varie
 Caffè Pedrocchi
 Ghetto Ebraico
 Monumento al Gattamelata